Il direttore sportivo di lungo corso — tra Rinascita Boscotrecase, Pompei Soccer, Rocchese e Stabia City — annuncia un anno sabbatico per dedicarsi alla sua scuola calcio e all’agenzia di procura
Una carriera costruita mattone dopo mattone, club per club, stagione dopo stagione. Gianluca Cirillo, uno dei direttori sportivi più conosciuti del calcio dilettantistico campano, ha comunicato la propria decisione di fermarsi per un anno attraverso un lungo messaggio affidato ai social. Un annuncio che ha subito raccolto l’affetto di tutto il mondo che ha attraversato: presidenti, tecnici, giocatori e tifosi che con lui hanno condiviso anni di lavoro e passione.
Il curriculum di Cirillo racconta da solo la sua storia nel calcio: direttore sportivo dell’Alfaterna, della Rinascita Boscotrecase, poi del Pompei Soccer, quindi della Rocchese e, da ultimo, dello Stabia City. Un percorso lungo, fatto di promozioni e retrocessioni, di mercati estivi passati al telefono e di spogliatoi da tenere uniti.
La scelta di fermarsi non è stata presa sotto la pressione di eventi esterni, ma come gesto consapevole di chi conosce i propri ritmi e sa quando è il momento di ricaricarsi.
«Dopo tanti anni vissuti con passione, sacrificio, emozioni vere e legami che porterò sempre con me, ho deciso di fermarmi per un anno dal ruolo di direttore sportivo. Non è un addio al calcio, perché il calcio fa parte della mia vita e della mia identità. È semplicemente una pausa. Una scelta fatta per ritrovare tempo, energie, lucidità e anche per vivere con più equilibrio ciò che troppo spesso questo mondo ti porta a consumare senza accorgertene.»
Nell’annuncio non mancano i ringraziamenti — sentiti e dettagliati — verso tutte le persone incontrate lungo la strada.
«In questo percorso ho avuto la fortuna di lavorare con persone straordinarie: presidenti, allenatori, staff, giocatori, collaboratori e tifosi che mi hanno insegnato qualcosa ogni giorno. A tutti voi va il mio grazie più sincero. Porto con me le vittorie, le delusioni, le notti senza dormire, le decisioni difficili e soprattutto l’orgoglio di aver sempre dato tutto me stesso, con serietà, rispetto e passione.»
Ma il fermo non sarà un’inattività. Cirillo ha già in mente dove impiegare le energie che solitamente il ruolo da DS assorbe: due progetti che gli stanno a cuore e che intende far crescere con la stessa dedizione riservata al lavoro in prima linea.
«Questo anno sarà un momento per osservare, aggiornarmi, respirare e tornare ad avere fame. Perché certe passioni non finiscono: si mettono solo in pausa. Ma soprattutto per dedicarmi completamente a due progetti a cui tengo tantissimo: la mia scuola calcio, Academy Rinascita Boscotrecase e l’agenzia Global Soccer Service. In entrambi i progetti il mio desiderio è quello di far crescere i giovani e curare il più possibile ogni aspetto per la loro tutela.»
Un messaggio che si chiude con la certezza di un ritorno, più che con la malinconia di una fine. «Ci rivedremo presto. Con ancora più energia» — scrive Cirillo, lasciando intendere che il suo calcio non è affatto terminato. È soltanto in attesa.




