Il bilancio dei napoletani in Confederations Cup

Bilancio positivo per i napoletani impegnati nella Confederations Cup. Ieri, in un’inedita finalina per il terzo e quarto posto, erano ben tre i calciatori azzurri impegnati sul rettangolo di gioco di Salvador de Bahia: Maggio, Gargano e Cavani.

Partiamo dal pendolino azzurro Christian Maggio. Sicuramente, rispetto all’exploit contro la Spagna, l’esterno azzurro non si è ripetuto sugli stessi livelli ma ha comunque offerto il suo apporto alla causa, sia in fase di contenimento che di proposizione del gioco. E, più in generale, la sua parentesi brasiliana è stata un costante crescendo.

Non si riescono più a coniare parole invece per lo straordinario rendimento di Edinson Cavani. Un cannibale, un extraterrestre. Un moto perpetuo, nonostante il caldo. Altri due gioielli (tre compreso il rigore n.d.r.) per chiudere in bellezza la kermesse brasiliana. Del trio d’attacco della celeste è senza dubbio l’uomo più temuto e pericoloso, adesso finalmente potrà staccare un po’ la spina, prima di risolvere l’annosa questione legata al suo futuro. Un’intera città aspetta con il fiato sospeso.

La vera è propria sorpresa è stata Walter Gargano. Certo, su di lui pesa come un macigno l’errore decisivo dal dischetto, ma nei 120 minuti e oltre del match non ha mai smesso di battagliare in mezzo al campo, servendo anche a Cavani l’assist prezioso per il momentaneo 1-1. Magari, chiarite le incomprensioni con la piazza, Benitez potrebbe farci un pensierino e decidere di puntare anche su di lui.

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