Il Bari di De Laurentiis nel baratro: biancorossi retrocessi in Serie C

Il sogno si è trasformato in un incubo. Il Bari saluta la Serie B dopo quattro stagioni e sprofonda in Serie C al termine di un playout amarissimo contro il Sudtirol. Due gare senza reti, sia all’andata che al ritorno, hanno condannato i pugliesi alla retrocessione per via del peggior piazzamento in classifica rispetto agli altoatesini.

Una caduta pesantissima per una piazza storica del calcio italiano, soprattutto se si pensa che appena due anni fa il Bari era ad un passo dalla promozione in Serie A, sfumata nei minuti finali della finale playoff contro il Cagliari. Da quel momento in poi, però, qualcosa si è rotto definitivamente.

Il Sudtirol festeggia una salvezza costruita con ordine, compattezza e grande attenzione difensiva, mentre in casa biancorossa resta soltanto rabbia, amarezza e delusione. I tifosi hanno contestato duramente squadra e società, in un clima già da tempo teso attorno alla gestione della famiglia De Laurentiis.

Nel mirino soprattutto Luigi De Laurentiis, presidente del club e figlio del patron del Napoli Aurelio De Laurentiis, con la questione multiproprietà che continua ad alimentare polemiche e malumori nella tifoseria barese. Una parte della piazza non ha mai nascosto la sensazione di sentirsi limitata nelle proprie ambizioni sportive.

La retrocessione rappresenta ora un vero e proprio salto nel vuoto. La Serie C è un campionato complicato, lungo e pieno di insidie, dove il blasone spesso non basta. Il Bari dovrà ricostruire praticamente tutto: organico, entusiasmo e soprattutto il rapporto con una tifoseria profondamente ferita.

Per una delle realtà calcistiche più importanti del Sud Italia si apre dunque una delle pagine più amare degli ultimi anni, tra incertezza societaria, contestazioni e la necessità di rialzarsi immediatamente per evitare che il baratro diventi ancora più profondo.