“Il calcio è una questione di DNA”. Spiega cos√¨, con semplici parola la sua passione e il suo approdo nel mondo del calcio, Stefano Costantino, centrocampista e capitano dell’Herculaneum: “Mio padre giocava a calcio mio fratello più grande Raffaele giocava in Seria A. Quando io ero piccolo ci sono cresciuto nel calcio, una passione dalla nascita. Quando ero piccolo ho iniziato nel Sorrento per poi arrivare in prima squadra nell’era del miglior Sorrento targato Castellano-Giglio!!!”
Definito il miglior centrocampista della Serie D, Costantino gioca nel ruolo di centrocampista centrale, ma può anche occupare quello di mezzala, destra o sinistra. Grintoso e con tanta voglia di fare non può che amare ” Un calciatore, nonch√© mio idolo Gennaro Gattuso. Un giocatore che ha fatto della sua qualità la fame la voglia di arrivare e vincere. Un rimpianto non averlo mai conosciuto almeno per una stretta di mano”. Una carriera lunga e ricca di esperienze, nonch√© di emozioni, qualcuna più forte dell’altra: “Sicuramente ricorderò le maglie con cui ho sfiorato la Serie C: tipo con il Savoia dei miracoli di Anastasio, un campionato incredibile dove nessuno riusciva ad espugnare il Giraud; un gruppo spettacolare una famiglia. Un’altra annata bella è stata quella di Bitonto: squadrone fortissimo con cui sfiorammo la vittoria finale; come anche Terracina ed anche l’anno scorso proprio con l’Ercolanese. Per me è stato fondamentale vincere quel campionato che non dimenticherò mai per l’attaccamento alla piazza di Ercolano”. Con le emozioni vanno di pari passo i ricordi, che nel bene o nel male scalfiscono il nostro intimo e portano esperienza. Questi i ricordi belli e brutti di Costantino: “Di ricordi belli ne ho tanti, ma uno in particolare fu contro l’Avellino in Coppa Italia quando feci gol. Mentre il più brutto invece è stato l’infortunio ai crociati in Serie C alla Vigor Lamezia: è stato un grosso macigno che ha pesato sulla mia carriera quell’anno mi hanno abbandonato tutti”.
Come accennato poco prima la scorsa stagione dell’Herculaneum è stato sfiorato il record del Gladiator di qualche anno fa: 29 risultati utili e una sola sconfitta a campionato ormai conquistato: “L’anno scorso è stato il record dei record: era una macchina da guerra quella squadra gli avversari li massacravamo numeri impressionanti miglior attacco e miglior difesa”. In Serie D, un campionato più complicato, con un due penalizzazioni, poi annullate, ma ad una giornata dal termine del campionato è arrivata la salvezza: “Quest’anno abbiamo raggiunto l’obbiettivo prefissato, la salvezza tranquilla. Beh le difficoltà sicuramente non erano a livello societario perch√© abbiamo un presidente e un vice presidente di nome Alfonso Mazzamauro e Francesco Annunziata società più seria di questa non l’ho mai avuta: sempre disponibile in tutto sia a livello di salute che a livello economico una serietà, ripeto, che secondo me oggi è difficile trovare. Ritornando alla difficoltà la cosa brutta è stata giocare senza il nostro pubblico 12esimo uomo in campo a causa della questione stadio per i problemi che ci ha creato il comune. Se ci fossero stati i tifosi avremmo fatto sicuramente meglio”.
Un passo indietro: Costantino è nativo di Castellammare di Stabia, tifoso delle vespe, ma nel corso della sua carriera non ha mai potuto vestire la maglia gialloblu: “Una volta c’era stato un accostamento al sogno della mia vita quello di vestire la maglia della squadra della città dove sono cresciuto, per vedere giocare mio fratello nella squadra delle Vespe poi non si fece più nulla. Per me sarebbe coronare un sogno: giocare con la Juve Stabia il massimo per me!!!!”
E a proposito di futuro i prossimi progetti: “Onoreremo l’ultima gara come abbiamo sempre fatto. Per quanto riguarda il futuro vorrei restare ad Ercolano la piazza mi ama come io amo il colore di questa maglia. Un onore per me fare il capitano dell’Ercolanese, ma sicuramente non sono solo io che decido il mio futuro c’è anche una società che deve progettare il futuro e decidere se con Costantino o no. La cosa che mi tranquillizza è che ho la stima profonda della società se non sarò riconfermato ho già qualche richiesta importante che vedrò con calma”.
Un augurio quindi a Stefano Costantino, affinchè i suoi sogni calcistici, e non, possano realizzarsi.
Cristina Mariano




