Guerra Russia-Ucraina, anche lo sport ha le sue ripercussioni
La mattina del 23 febbraio 2022, oggi, il mondo, in particolare l’Europa, si è svegliata con una nuova crisi. Messa, quasi, alle spalle il caos pandemico, Vladimir Putin ha optato per una risoluzione del conflitto Russia-Ucraina passando per le armi. Nella prima mattinata, circa le 5:50, l’Ucraina avrebbe aperto il fuoco contro le città sul confine e nelle vicinanze del fiume Donec in risposte agli attacchi notturni su Kiev, Odessa, Kharkiv. Il nuovo conflitto, oltre alle chiare e lapalissiane implicazioni politiche pare averne anche sportive.
Qatar2022: Mosca in bilico per gli spareggi Russia-Polinia
Infatti, nell’immediati ci sarebbe da risolvere la questione che riguarda i play-off per i Mondiali in Qatar. A Mosca sono programmate le partite della semifinale tra Polonia e Russia, il 24 marzo, ed una eventuale finale, fissata per il 29 marzo, tra la vincente della sfida Svezia-Repubblica Ceca e proprio i Медведи, gli orsi.
Nei giorni scorsi, con la tensione già alle stelle, il ministro dello sport polacco Kamil Bortniczuck ha annunciato di non voler fare giocare la nazionale biancorossa nella capitale russa. Il ministro ha chiesto dei chiarimenti alla FIFA, che ha accolto la richiesta e sta valutando il da farsi. Sulla stessa lunghezza d’onda il numero uno della Fedecalcio svedese. La nazionale gialloblu, infatti, potrebbe essere risucchiata nell’orbita di una finale in Russia in caso di vittoria negli spareggi. Non la pensa, però, allo stesso modo il presidente della federazione calcistica polacca Boniek, che invita a concentrarsi sull’aspetto sportivo, senza vedere fantasmi dove non ci sono.
Intanto la massima federazione mondiale del calcio sta valutando e monitorando, non confermando, dunque, la sede della partita, ma confermandone la data.
Russia-Ucraina: San Pietroburgo sì o no? La UEFA valuta
Sulla lunga distanza, invece, c’è da capire cosa succederà per la finale di Champions League. Ad oggi, infatti, è ancora da confermare che sarà San Pietroburgo ad ospitare l’ultimo atto della massima competizione europea. Per domani, quindi, la UEFA ha convocato un esecutivo straordinario per capire il da farsi. Le prime ostilità sulla conferma della fu Stalingrado come teatro della finale sono arrivate nei giorni scorsi, ma la governance europea aveva smentito la possibilità di spostare la sede della partita.
I nuovi avvicendamenti, però, hanno portato una vera riflessione su come chiudere la stagione calcistica della Champions League. Attualmente l’Inghilterra è la prima candidata ad ospitare la finalissima, seppur ancora sia tutto in divenendo. A spingere, ovviamente, c’è Boris Johnson che alla Camera dei Comuni aveva dichiarato inammissibile “dare la possibilità di giocare in una nazionale che invade un paese sovrano”.
A differenza della questione Qatar2022, non si può non pensare che a pesare saranno anche le decisioni politiche da parte dei Paesi membri della NATO e delle sanzioni applicate alla Nazione di Putin.



