Carmine Guariglia

Guariglia: “Al Picerno un progetto serio e di crescita. Il mio obiettivo? Portare più giovani possibile in prima squadra”

Carmine Guariglia è una figura ormai di riferimento nel panorama calcistico giovanile del Sud Italia. Dopo le esperienze da direttore sportivo – tra cui quella alla Battipagliese – da due stagioni ricopre il ruolo di Responsabile del Settore Giovanile dell’AZ Picerno, società lucana militante nel girone C di Serie C. Parallelamente, Guariglia è anche il fondatore della Soccer School Friends di Bellizzi (SA), una realtà affiliata al Milan da 7 anni e che negli ultimi tempi ha formato diversi calciatori oggi approdati nel professionismo.

In un’intervista rilasciata a Sport Campania, Guariglia ha raccontato il suo lavoro quotidiano con i giovani del Picerno e la filosofia che anima il suo progetto.

Come si sta trovando come responsabile del settore giovanile del Picerno?

«Molto bene. Sono al mio secondo anno e credo che la bontà e la continuità del progetto siano sotto gli occhi di tutti. C’è grande fiducia, organizzazione e voglia di migliorare sempre.»

In questi due anni ha notato dei prospetti particolarmente interessanti?

«Sì, ci sono diversi ragazzi con buone qualità, ma la strada che porta alla prima squadra è lunga e difficile. La nostra società, però, ha da sempre una forte attenzione verso i giovani e questo è un grande stimolo per tutti.»

Lei ha avuto esperienze importanti come direttore sportivo: qual è la differenza con il suo attuale incarico e quale ritiene più complesso e stimolante?

«Lavorare con i giovani ti dà tanto, soprattutto dal punto di vista emotivo. Con i grandi è diverso, ma la passione e la professionalità non devono mai mancare. Da direttore sportivo ho vissuto esperienze importanti, anche se mi dispiace non aver avuto l’occasione di collaborare con l’Agropoli, una società con cui sono stato spesso accostato.»

Il Picerno è ormai una realtà consolidata tra i professionisti. Quanto è professionale l’ambiente? 

«Il settore giovanile del Picerno ha solo un piccolo problema logistico, perché è dislocato a Montecorvino Pugliano e disputiamo le gare interne a Balvano. Per il resto, siamo riusciti a creare un ambiente altamente professionale. Io e il mio staff abbiamo ricevuto tanti complimenti da altri settori giovanili, sia per l’organizzazione che per i risultati sportivi.»

Cosa si augura per il prossimo futuro?

«Semplicemente di vedere quanti più ragazzi possibile arrivare in prima squadra. Sarebbe la soddisfazione più grande per me e per tutto il nostro lavoro.»

Un progetto, quello del settore giovanile del Picerno, che cresce anno dopo anno sotto la guida di un professionista che ha fatto della formazione e della valorizzazione dei giovani la propria missione principale.