Candela (FG) – Un episodio grave ha macchiato il pre partita della gara tra Heraclea e Agropoli, disputatasi allo stadio “Mitola” di Candela. La squadra cilentana è stata vittima di un’aggressione vile e inaccettabile, avvenuta sia all’esterno che all’interno dell’impianto sportivo, da parte di individui non riconducibili ufficialmente alla società ospitante.
Secondo le testimonianze raccolte, diversi uomini con chiaro accento foggiano avrebbero accerchiato i tesserati dell’Agropoli, compresi i giocatori, lo staff tecnico e persino l’autista del pullman, spintonandoli, minacciandoli e offendendoli. Non solo: gli stessi individui avrebbero più volte intimato agli agropolesi di “favorire” la squadra dell’Heraclea, che – a loro dire – doveva assolutamente vincere la gara. I soggetti avrebbero preso di mira in particolare il direttore sportivo Fiorillo, l’allenatore Ferullo, il capitano Margiotta ed il magazziniere.
Il tutto si sarebbe consumato all’arrivo della squadra dell’Agropoli. Assenti in quel frangente: i dirigenti dell’Heraclea, il commissario di campo e la terna arbitrale. Un dettaglio inquietante che lascia aperti numerosi interrogativi, soprattutto sulla facilità con cui questi soggetti hanno avuto accesso ad aree riservate, come i pressi degli spogliatoi.
A seguito dei fatti, i dirigenti dell’Heraclea si sono prontamente dissociati dal comportamento degli aggressori, prendendo le distanze e condannando l’accaduto. Tuttavia, la loro presa di posizione non basta a placare l’indignazione per quanto avvenuto, né a comprendere l’identità dei responsabili dei fatti.




