Gli immortali del calcio. Una farfalla nei cieli di Ischia: Mennella, a 45 anni ancora tra i pali

La crisalide è l’immagine della vecchiaia. Vegeta, è secca, è intorpidita ma vivrà. Ed è proprio in questo sonno e in questa immobilità passeggera che si formano le ali che porteranno all’immortalità.
(Sophie Swetchine)

Da Seneca a Goethe, da Schopenhauer a Platone, passando per Freud e Nietzsche. Filosofi, scrittori, teologi si sono cimentati a vario titolo nel tema dell’immortalità, senza mai trovare una reale risposta. Probabilmente la verità è che ogni concezione di immortalità è relativa al vissuto di ognuno. Ogni persona è nel suo piccolo immortale e al tempo stesso mortale per qualcuno o per se stesso. Ma senza protrarci in uno spirituale studio dell’immortalità proviamo a portare quest’ultima nella quotidianità , in questo caso nello sport. Utilizziamo il concetto di immortalità come iperbole per approfondire e raccontare alcuni esempi di calciatori ancora attivi, nonostante abbiamo superato i 30 anni, in alcuni casi anche i 40.

Luigi Mennella una vita dietro la linea del pallone, una vita dietro quella linea che delimita la vittoria o la sconfitta. Dentro o fuori, non c’è storia, non c’è chance, non c’è scampo. Luigi Mennella, una farfalla tra i pali della porta che difende l’Ischia Isola Verde. Classe ’75 è ancora in piena attività a difendere la squadra della sua città. l’Ischia, la prima squadra dell’Isola a cui seguono il Real Forio, il Barano Calcio.

E’ proprio da Ischia che è cominciata la sua carriera, passando per le squadre dell’isola Forio ed Ischia, prima di spiccare il volo. La maggior parte delle stagioni sono state a tinte gialloblù, colori sociali dell’Ischia Isola verde, dove ha potuto assaporare il gusto della doppia promozione dalla D alla C2 e poi in C1. Esperienze diverse nell’Ischia dove è tornato a più riprese e dove sembra abbia deciso di chiudere la carriera. Nel suo palmares anche esperienze in altre squadre della regione, come il Sorrento, la Juve Stabia, la Puteolana, Paganese, Palmese, Viribus Unitis, poi l’Andria, il Cassino.

La Serie e la Serie C sono state le categorie più familiari all’estremo difensore isolano, che solo in due occasioni è sceso di categoria, arrivando in Eccellenza. Quest’anno l’esperienza in Promozione, l’anno scorso in Prima Categoria sempre tra le fila dell’Ischia. Un pilastro per questa squadra, che non mostra segni di cedimento.