La crisalide è l’immagine della vecchiaia. Vegeta, è secca, è intorpidita ma vivrà. Ed è proprio in questo sonno e in questa immobilità passeggera che si formano le ali che porteranno all’immortalità.
(Sophie Swetchine)
Da Seneca a Goethe, da Schopenhauer a Platone, passando per Freud e Nietzsche. Filosofi, scrittori, teologi si sono cimentati a vario titolo nel tema dell’immortalità, senza mai trovare una reale risposta. Probabilmente la verità è che ogni concezione di immortalità è relativa al vissuto di ognuno. Ogni persona è nel suo piccolo immortale e al tempo stesso mortale per qualcuno o per se stesso. Ma senza protrarci in uno spirituale studio dell’immortalità proviamo a portare quest’ultima nella quotidianità , in questo caso nello sport. Utilizziamo il concetto di immortalità come iperbole per approfondire e raccontare alcuni esempi di calciatori ancora attivi, nonostante abbiamo superato i 30 anni, in alcuni casi anche i 40.
Savino Martone centrocampista e difensore classe ’83 ha una lunga carriera nel calcio interregionale. Gragnanese di nascita e di fede calcistica quello che fu il capito dei gialloblù ha per anni militato fuori dalla propria regione. Matera, Campobasso, Vigor Lamezia, ma anche gli anni d’oro di Angri, Ippogrifo Sarno, poi la scelta, quella della vita. L’arrivo a Gragnano, per la rinascita, dopo una lunga astinenza. Una scelta che ha condizionato la sua carriera scegliendo di abbracciare il progetto partendo dai piani bassi, la Prima Categoria. Una lunga trafila, le vittorie di campionato, la fascia di capitano e le tante soddisfazioni nel corso delle stagioni. Martone ha sposato il progetto, riportando i leoni nella Serie D, registrando i record di posizionamento, ma anche di permanenza nella categoria.
Sei stagioni e mezzo nella squadra della città della pasta, la responsabilità di tenere per mano una realtà che fatica a stare in piedi. La lotta in prima persona per cercare di tenere a galla una società che arranca per vari problemi societari. Una lotta sfrenata fino alla resa arrivata nella sessione invernale di mercato, quando ha deciso di svestire quella maglia e cambiare girone, accasandosi al Vico Equense.
Centrocampista, mediano, rigorista, trascinatore. Una serie di ruoli che il classe ’83 può ricoprire in maniera positiva. Con Campana negli ultimi anni di permanenza al Gragnano si è reinventato come difensore centrale. Ancora un calciatore importante, capace di motivare la sua squadra e trascinare i compagni.
Martone al di là delle caratteristiche tecniche viene ricordato per la grinta in mezzo al campo, che lo contraddistingue nonostante l’età. Oltre a questo la lotta in prima persona per la campagna abbonamenti del Gragnano di dello scorso anno.




