Il Giugliano festeggia il primo trionfo stagionale aggiudicandosi il match di Coppa Italia di categoria contro la Pianese. Una vittoria che dà fiducia in vista dell’esordio in campionato e che conferma la crescita della squadra guidata da mister Gianluca Colavitto. Al termine della gara, l’allenatore e il centrocampista Giuseppe D’Agostino hanno commentato così la prestazione dei tigrotti.
Mister Colavitto ha analizzato la prova dei suoi:
“È stata una bella partita, potevamo sfruttare meglio alcune azioni nel primo tempo; ci può stare anche lasciare campo per un quarto d’ora agli avversari. I ragazzi sono scesi in campo concentrati, siamo contenti e ora pensiamo alla settimana che ci porterà all’esordio in campionato.
D’Agostino ha un motore importante, ha grossi margini di miglioramento; in questo ritiro abbiamo provato con lui varie soluzioni tattiche, anche perché Giuseppe è un ragazzo intelligente. Il lavoro di legare con gli attaccanti è dispendioso ma lui può reggere. Come tutti si sta impegnando, i ragazzi stanno sposando un’idea e tutti hanno risposto bene. Ovviamente c’è ancora molto da crescere, siamo solo al 16 agosto.
È importante avere in panchina elementi che sappiano dare il loro contributo, i ragazzi sono entrati subito nel match e hanno messo il sigillo alla partita. Ho visto i ragazzi in crescita, anche nella rifinitura notavo attenzione, anche nei piccoli dettagli. Oggi era la prima partita davanti al nostro pubblico, la concentrazione era alta e dovrà essere sempre così. Il campionato è tutt’altra musica, ora si deve partire bene; avranno due giorni per riposare e rilassarsi, cosa che non riuscirò a fare io!
Il nostro centrocampo ha anche altre armi che oggi non abbiamo visto. Esposito è stato sostituito a fine primo tempo perché ha avuto qualche problemino fisico.”
Spazio poi al protagonista di giornata, Giuseppe D’Agostino, che si è detto soddisfatto della prova e della fiducia del mister:
“Vittoria meritata. Stiamo lavorando molto. Circa il ruolo, io sono a disposizione del mister e della squadra; è una posizione che mi piace e mi fa stare nel vivo del gioco. Devo essere bravo a capire dove mettermi e leggere le situazioni; pian piano posso solo migliorare. È un ruolo che vuole qualità e quantità.
Il sogno di arrivare in A, avendo 22 anni, c’è ancora. Giocare contro il Napoli, in allenamento congiunto, contro amici come Vergara e Coli Saco è stato emozionante e sono felice per loro che hanno raggiunto il loro sogno. Spero di raggiungerlo anche io.”




