Giugliano. Dopo 25 anni Tommaso Manzo annuncia il ritiro dal calcio giocato

“Ho tanti ricordi bellissimi che mi porterò nel cuore, Giugliano in tal senso rappresenta una vera e propria ciliegina. Futuro? Avevo già pensato di smettere al termine di questa stagione, poi è arrivato il virus che ha fermato tutto. Ho già il patentino da allenatore, ma credo sia presto per allenare in D o Eccellenza, anche se non chiudo a priori la porta in futuro”. Così Tommaso Manzo allo scoccare dei 40 anni (29 giugno 1980, ndr) ha annunciato di volere porre fine alla sua gloriosa e longeva carriera durata ben un quarto di secolo.

In una lunga intervista rilasciata a Il Resto Del Calcio il numero 10 attualmente in forza al Giugliano Calcio ha quindi detto basta, messo stop al calcio giocato. In 25 anni di carriera, Tommaso Manzo è cresciuto nelle giovanili della Puteolana ma ha indossato le casacche dell’Afragolese, del Pomigliano, del Gladiator, del Savoia e non solo. Dal luglio del 2018 veste la casacca dei tigrotti coi quali la scorsa stagione ha contribuito alla fantastica remuntada in Eccellenza costellata con la vittoria dello spareggio in quel di Castellammare contro la Frattese di Andrea Ciaramella.

Fantasista, trequartista o mezza punta, Tommaso Manzo ha giocato un po’ dappertutto riempiendo il tutto con più di 300 reti che fanno di lui, assieme e soprattutto per la persona che è, una delle figure più conosciute e blasonate del calcio dilettantistico italiano ma per lo più campano.

Non si può certamente dimenticare le imprese dell’attaccante. Tra queste non si può non citare la stratosferica rimonta con il Pianura, nella finale play-off contro il Carpi, valevole per una storico promozione del club dei fratelli Cafasso nel campionato professionistico. Era il 2009, ma fu una vittoria di Pirro, perchè lo Stadio Simpatia non poteva ospitare le partite di Serie C, da qui, la mancata iscrizione e la fine di un sogno. Negli anni successivi non sono mancate le emozioni. Stagione 2012/2013, il record europeo con Gigi Squillante, Pasquale Borrelli tra gli altri, con il primo in panchina, il secondo in difesa. Il Gladiator divenne, quell’anno, una squadra conosciuta ovunque, grazie al record di imbattibilità con 26 risultati utili consecutivi. Record ancora vigente in Italia e in Serie D, girone H.

Con Pasquale Bottelli, poi il doublete con il Portici, quando alla seconda esperienza del tecnico napoletano, il trio Manzo, Fava, Incoronato fecero sognare i tifosi con la vittoria del campionato, beffando l’Afragolese e la Coppa Italia Dilettanti, superando l’Ebolitana.

Appenderà quindi gli scarpini al chiodo, ma la voglia di rimanere nel mondo del calcio è tanta ancora e lo stesso Manzo lo ha già ribadito che in futuro si vede sulla panchina nelle vesti da allenatore.

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