Giugliano 1928. Sestile fa la squadra, la città non risponde: flop abbonamenti

Una promozione in rimonta nello spareggio contro la Frattese, una squadra agguerrita, arrivi e conferme di lusso e una partita equilibrata in Coppa in cui il Giugliano ha dovuto arrendersi solo per l’inferiorità numerica. Dati certamente che fanno ben sperare per la tifoseria per la nuova stagione calcistica ormai alle porte. Il primo settembre si scenderà in campo per la prima giornata di campionato ma il Giugliano esordirà in casa solo nella settimana della seconda giornata. Quanti saranno i tifosi allo stadio?

Una domanda a cui difficilmente si può dare risposta perchè la tifoseria giuglianese nel corso delle due annate in Eccellenza ha sempre dato risposte ottime in chiave di presenze. Non si può dire lo stesso al momento. Infatti, in questi giorni si respira pessimismo tra le fila della dirigenza che secondo i dati raccolti dalla nostra redazione, avrebbe staccato solo quattro abbonamenti. Un numero che fa riflettere, ma che allo stesso tempo lascia a bocca aperta anche in virtù della data di inizio campagna. Lo start è stato il 1 luglio e a distanza di un mese e mezzo sono stati in pochissimi a rispondere presente.

Quali sono le motivazioni? Presumibilmente il non completamento dei lavori al De Cristofaro, che non dipendono però da negligenza dirigenziale, quanto da imprevisti e ritardi accumulati da chi i lavori li svolge. Mugnano è a pochi passi e lo dimostra, infatti, la registrazione di un alto numero di spettatori.

Salvatore Sestile, quindi, con l’allestimento di una squadra che parte tra le favorite a competere per un posto in alto alla classifica del girone I, ha teso la mano alla città, alla tifoseria, ma soprattutto alla storia del Giugliano Calcio che si sta riaffacciando nei piani alti del calcio italiano. Ora tocca alla tifoseria allungare la mano a stringerla per collaborare a far tornare grande una piazza che ha bisogno del suo dodicesimo uomo.

Cristina Mariano

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