Genoa-Napoli 0-2. A Marassi si scatena un Pandemonio!

Il giorno del riscatto: il Napoli sbanca Marassi con una prestazione di carattere nel primo tempo, concreta invece nella ripresa. Soffrono quanto basta gli azzurri dopo una prima frazione dominata in lungo e in largo, chiusa con merito sullo 0-2 grazie ad un ritrovato Pandev. Un pandemonio. Ma riavvolgiamo il nastro.

Vincere a Genova per scacciare i brutti pensieri. A Marassi il Napoli non arriva con la migliore condizione psico-fisica ma Benitez, dall’alto della sua esperienza, ricorre ancora al turnover, considerato anche l’impegno imminente in Champions, per la trasferta di marted√¨ a Londra contro l’Arsenal.

Anche il Grifone ha bisogno di punti, seppur per centrare obiettivi diversi: il Genoa, sin qui, ha conquistato tutti i suoi punti tra le mura amiche di Marassi. Liverani, contro i partenopei, si affida ad un 3-5-2 alquanto abbottonato. Tra i pali c’è Perin, difesa a tre con Gamberini, Portauova e De Maio. A centrocampo, solo panchina per Lodi, al suo posto c’è Kucka, affiancato dai muscoli di Biondini e Matuzalem. Vrsaljko e Antonini agiranno sugli esterni, attacco pesante composto da Calaiò e Gilardino.

Come anticipato prima, Benitez schiera la sesta formazione diversa in altrettante gare. Davanti a Reina, torna la linea difensiva titolare con Zuniga e Mesto sugli esterni e la coppia centrale Albiol-Britos. In mediana c’è Behrami al fianco di Inler, le novità più importanti arrivano dall’attacco. Riposo per Hamsik e Higuain, alle spalle dell’esordiente Zapata ci saranno Pandev, Insigne e Callejon.

Gli azzurri partono bene, sono loro a fare la partita con il Genoa che si chiude nella propria metà campo per poi ripartire negli spazi. Dieci minuti ed il Napoli è già pericoloso: rilancio preciso di Reina, sponda di Callejon per Pandev che, lanciato a rete, anzich√© tirare cerca il passaggio di ritorno per lo spagnolo, l’azione però non si concretizza. Tranquilli: è solo la prova generale al gol che arriva al 13′. Imbucata di Insigne, tocco di Kucka che diventa un assist per Pandev che rientra sul mancino e di precisione fulmina Perin. 0-1, palla al centro.

Il Napoli tiene bene il campo: al 18′ ci prova anche Inler dalla distanza, destro velenoso, di poco fuori sul secondo palo. Gli azzurri vogliono il raddoppio e lo trovano al 24′: altra magia sull’asse Insigne-Pandev, il macedone ha la palla sul destro ma nonostante il piede sordo trafigge Perin. 0-2, Genoa stordito, Marassi ammutolito.

Il Grifone non riesce a rendersi pericoloso, Liverani opta per un cambio già al 36′: fuori Gamberini, dentro Stoian, avanti con il 4-3-3. Movimenti anche sulla panchina azzurra: Fernandez e Cannavaro si riscaldano, sia Britos che Albiol accusano qualche problemino. Il Napoli chiude il primo tempo senza patemi, addirittura attaccando con Insigne, tra i più propositivi nel match. Si va a riposo sullo 0-2.

Altro cambio ad inizio ripresa per il Genoa: Liverani, spregiudicato, tira fuori anche Antonini, lanciando un altro ex Napoli, Mario Alberto Santana. Cambia anche il Napoli, ma solo per necessità: non ce la fa Albiol, al suo posto c’è il capitano, Paolo Cannavaro. Il Genoa prova a reagire: al 5′ Kucka ci prova col mancino, palla alta. Azzurri col baricentro troppo basso, Benitez fa cominciare il riscaldamento anche ad Hamsik ed Higuain. El Pipita entra in campo al 57′, fuori Zapata, comunque positivo all’esordio. Pronta replica di Liverani che le tenta proprio tutte: fuori Matuzalem, dentro Fetfazidis, Genoa a trazione anteriore con il 4-2-4. Il Napoli prova a far male subito in contropiede: pallone illuminante di Pandev per Higuain che si fa tutto il campo ma al momento dell’assist, sbaglia la misura per l’accorrente Callejon. La prima occasione del Genoa arriva al 60′: cross tagliato di Santana, Gila in anticipo di testa, palla fuori bersaglio. Sospiro di sollievo per i supporters azzurri. Comincia a farsi sentire un po’ di stanchezza: la qualità del possesso palla non è la stessa del primo tempo, il Genoa prova ad approfittarne allargando il gioco sulle fasce. Fetfazidis è il più pericoloso e al 72′ chiama in causa anche Reina che si distende e respinge. Ultimo cambio anche per il Napoli: fuori Pandev, Benitez dà man forte al centrocampo inserendo Dzemaili. Gli azzurri rischiano ancora sulle palle alte: a nove dalla fine, stacca Calaiò di testa che per poco manda fuori la sfera sul palo lungo. Tre di recupero: c’è ancora poco da soffrire. Il Napoli chiude la partita con un possesso palla prolungato, senza però rinunciare ad attaccare: al 92′ Higuain cerca il tris, destro alto di poco sopra la traversa. Triplice fischio, riscatto del Napoli: gli azzurri vincono il terzo match lontano dal San Paolo di fila, partenopei di nuovo in testa, aspettando però la Roma.