La Germano Bladier Caprese prosegue con decisione il percorso di rafforzamento in vista della nuova stagione sportiva, presentando due importanti ufficializzazioni che arricchiscono lo staff tecnico e confermano la volontà del club di unire competenza, esperienza e passione.
La prima novità riguarda il settore portieri, da sempre considerato un reparto chiave e delicato. Quest’anno, i giovani estremi difensori della società potranno contare sulla guida esperta di Pietro Di Franco, portiere con un curriculum di alto profilo che spazia dall’Eccellenza ai settori professionistici. Al suo fianco ci sarà Domenico Santangelo, altro portiere affermato nell’ambito Eccellenza, pronto a trasmettere ai ragazzi tecnica, concentrazione e mentalità vincente. La loro presenza andrà ad affiancare quella di Alfonso e Albino, già operativi nello staff, creando così un team di lavoro di alto livello. Un gruppo che, unendo esperienza e freschezza, metterà al centro la crescita sportiva e personale dei “piccoli portierini” della Germano Bladier Caprese.
Novità anche per la prima squadra: entra ufficialmente nello staff Mario Maresca, già parte della società lo scorso anno con le sue inconfondibili telecronache. In possesso della qualifica di allenatore UEFA C, Maresca porterà il suo contributo direttamente sul campo, dimostrando ancora una volta la sua grande disponibilità e versatilità. Una scelta che testimonia quanto il club valorizzi figure già vicine all’ambiente, capaci di mettersi in gioco in più ruoli per il bene della squadra.
FORMARE PERSONE PRIMA CHE ATLETI – IL MESSAGGIO AI GENITORI
Parallelamente al lavoro tecnico e organizzativo, la Germano Bladier Caprese ribadisce il proprio impegno educativo nei confronti dei ragazzi della scuola calcio. Lo sport, e in particolare il calcio, non è soltanto una competizione, ma un percorso di crescita personale dove prima si formano le persone e poi gli atleti.
Il club invita genitori e famiglie a riflettere su un principio fondamentale: il vero risultato non è la vittoria in campo, ma la capacità di alimentare nei giovani coraggio, passione, rispetto, spirito di squadra e consapevolezza dei propri limiti. È necessario proteggere i ragazzi dalle pressioni inutili, dalle guerre tra adulti e dai confronti sterili che rischiano di generare frustrazione invece che entusiasmo.
IL MESSAGGIO DEL CLUB:
“Una vera Scuola dovrebbe puntare a creare delle persone che un giorno siano in grado di essere autonome prendendo ognuno la propria strada. Stesso discorso per le famiglie per le Scuole Calcio. Formiamo prima delle persone e in seguito degli atleti, perché questo? Perché un individuo ben formato, cresciuto in un ambiente sereno dove non conta il risultato finale ma la strada percorsa per raggiungerlo, sarà un domani pronto a qualsiasi tipo di sfida. Starete già pensando al risultato calcistico ma non intendevo quello, il risultato è riuscire ad alimentare coraggio, passione, rispetto per il prossimo, il saper contare sulle proprie forze e il saper accettare i propri limiti.
Una buona Scuola è quella che va avanti per la propria strada senza guardare ciò che fanno gli altri, che non ha bisogno di brillare o di eccellere denigrandone un’altra. Lo sport in generale, non solo il calcio, dovrebbe essere solo alimentato dalla passione, volto a creare occasioni di aggregazione e di tempo libero che possano creare interesse nelle nuove generazioni già prese troppo da questa frenetica società dove la tecnologia la fa da padrona. Ma ahimè fa da padrona anche la voglia di essere “meglio degli altri” attraverso continui paragoni inutili che provocano a volte solo frustrazione dei giovani atleti.
Qui scatta in gioco il ruolo degli adulti che spesso perdono di vista la realtà fomentando bambini e ragazzi a spingere sempre di più a volte per interessi personali a volte per il mero gusto di farlo. Guerre tra adulti che lasceranno un giorno solo brutti ricordi in bambini ed adolescenti che semplicemente volevano giocare a calcio con i propri coetanei. Influenze esterne, pareri non richiesti che spingono a frequentare una determinata scuola calcio definita di prestigio Dio solo sa perché.
Fino a che punto la scelta personale può essere influenzata da chi si definisce adulto? La capacità di fermarsi un attimo e pensare purtroppo è per pochi e non per tutti. Attenzione ad una cosa, un giorno qualche pulcino, qualche giovanissimo, qualche allievo potrebbe spiccare il volo per predisposizione naturale verso categorie più elevate, si sa capita! Ricordiamoci di non prenderci i meriti, i meriti sono solo i loro noi li abbiamo semplicemente tenuti per mano quando ne avevano bisogno! Non perdete il focus sul bene degli allievi, non mettetevi al centro dell’attenzione! Lo Sport è “super partes” non utilizzatelo come mezzo di divisone, piuttosto meditate.”





