Fuoricampo – Sesso, sport e prestazione: tabù, ricerche e testimonianze

Sesso. Lo sport più amato del mondo e mentre si legge c’è chi annuisce e chi mente. Il sesso è stato studiato soprattutto in combine con lo sport. Il motivo è semplice: si può praticare l’arte amatoria prima di una prestazione sportiva oppure no?

La domanda potrebbe trovare diverse risposte. Si potrebbe, infatti, distinguere dal tipo di prestazione amatoria, dalla reazione del corpo, dalla compagna o dall’amante del momento. Tutte circostanze che potrebbero condizionare o meno la performance sportiva.

Sesso pre-gara: allenatori contrari

I primi a non essere a favore della pratica del sesso prima di una gara sono gli allenatori, che con i ritiri cercano di tenere lontane le tentazioni dei calciatori. Mogli, fidanzate o compagne occasionali, poco cambia. Per un allenatore l’importante è praticare il sesso massimo entro due o tre giorni prima di scendere in campo. Per altri meglio sfogare lo stress da gara attraverso il sesso, quindi fare l’amore sarebbe consigliabile il giorno dopo, massimo due.

Il motivo sembrerebbe vecchio come il mondo e anche semplice. Fare sesso implica, infatti, dispendio di energia, rilassamento, abbassamento della concentrazione. Questo potrebbe essere deleteria per la prestazione in campo, il che potrebbe essere vero se il sesso venisse praticato per tanto tempo, cioè diverse ore, o dieci o dodici ore prima della gara.

sesso pre-gara

Nel corso degli anni si è discusso spesso sulla questione ritiri, soprattutto quando il riferimento era a quello dei calciatori della nazionale italiana durante i Mondiali o gli Europei. Nella fattispecie, la questione è stata sollevata in particolare in occasione della Coppa del Mondo del Brasile, nel 2014. Wags sì o Wags no? Il problema era esattamente questo. In quell’occasioni le mogli e la prole degli azzurri di Cesare Prandelli ebbero l’ok per accompagnare i mariti e compagni. Secondo qualcuno l’effetto fu disastroso.

Eppure, nello stesso anno, il CT del Messico decide di imporre l’astinenza ai propri calciatori, vietando quindi, la presenza delle compagne. Il risultato fu altrettanto disastroso. Chi ha ragione quindi?

Energia, chimica e neuroscienze: il sesso al microscopio

Scientificamente fare sesso è un toccasana per la salute, che tu sia uomo o donna. Il motivo è semplice. La soddisfazione e la risposta cerebrale all’orgasmo rinvigorisce il corpo in diverse forme. Restando nel campo dello sport. Il sesso porta al rilassamento, grazie al rilascio della dopamina e dell’endorfina da parte del nostro corpo. Queste, sono due delle sostanze che agiscono sia sull’attrazione fisico-sessuale, che sulla vita quotidiana.

Neurotrasmettitori e ormoni: così risponde il corpo

Entriamo nello specifico: la dopamina è un neurotrasmettitore, cioè una sostanza che il sistema nervoso produce per trasportare, trasmettere appunto, un messaggio alle cellule muscolari o ghiandolari. Nella fattispecie, la dopamina serve per diverse risposte dello stesso. Migliora il movimento, regolarizza il sonno, aumentala memoria a breve o lungo termine, aiuta nella cognizione e nella concentrazione. Sono, quindi, degli aspetti fondamentali per un’ottimale prestazione sportiva.

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Oltre alla dopamina, l’atto sessuale produce il rilascio delle endorfine, un neurotrasmettitore che influisce sul rilassamento, E’ un analgesico naturale. Quindi, agisce anche sui dolori, perchè legandosi ai recettori della morfina, cioè gli oppiacei endogeni aumenta la sopportazione del dolore. Oltre a questo ha un effetto eccitante, stessi effetti causati dalla morfina. Questa unita alla noradrenalina abbassa anche l’ansia.

Tra le altre sostanze rilasciate durante il sesso c’è anche l’ossitocina. Meglio conosciuto come ormone dell’amore, serve a stimolare il rilascio delle endorfine e della dopamina, ma portano anche ad un aumento del piacere e della sensibilità delle pelle incoraggiando il contatto fisico. Non va dimenticata anche la noradrenalina, cioè quella sostanza che serve a regolarizzare la pressione sanguigna, ma serve soprattutto a tenere alta la concentrazione qui ed ora, oltre a sdar quel quid in più in fase di eccitamento. Potenzia anche la percezione dei sensi.

Non va comunque trascurato un altro fattore trasversalmente importante. Il sesso migliora la risposta del sistema immunitario, che in questo modo tende a difendersi meglio da infiammazioni, infezioni e malanni vari, come il raffreddore o l’influenza.

A livello ormonale un grande contributo lo dà il testosterone, che a seconda quella quantità può avere delle diverse risposte da parte del corpo.

Testosterone: cosa cambia tra uomo e donna

In primo luogo, nell’uomo il testosterone tiene alto e costante il desiderio, ma il rilascio dopo il rapporto sessuale può portare ad un forte stress psicologico che va a discapito della prestazione sportiva. Nella donna, in seguito all’attività sessuale, si ha un innalzamento del testosterone, che funge da anabolizzante naturale.

In questo senso, bisogna dire che l’innalzamento nel corso di questo ormone comporta, sia nell’uomo che nella donna, una maggiore aggressività, competitività e un potenziamento muscolare che migliorano la prestazione sportiva.

La voce degli esperti

Fare sesso prima di una partita, o una gara è un tema ancora molto controverso. Secondo alcuni, infatti, il sesso sarebbe un toccasana, come detto, per un miglioramento in fase di sport. Addirittura sembrerebbe esserci una correlazione molto stretta. L’attività sportiva migliora il sesso e il sesso migliora l’attività sportiva. Insomma: per questi studiosi, per lo più ricercatori, sessuologi e biologi, il sesso sarebbe una condizione necessaria e sufficiente affinchè lo sportivo sia efficiente. Il motivo è tutto da ricercare proprio sull’effetto della risposta recettiva dell’organismo, con il rilascio di ormoni e neurotrasmettitori che influiscono positivamente.

Per alcuni si dovrebbe distinguere tra il sesso come effetto anabolizzante per la donna o per l’uomo. Come detto, la natura predatoria e competitiva dell’uomo causata dalla grande quantità di testosterone, fa vivere all’uomo il sesso come una competizione. L’ansia da prestazione può andare a richiedere un dispendio di energia troppo alto, così da rendere poi, la prestazione sottotono.

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Sesso e corsa: l’esperimento alla mezza-maratona

Secondo uno studio pratico, cioè un vero e proprio esperimento, sembrerebbe, però, che la risposta alla domanda non sia poi così chiara. Infatti, gli organizzatori della mezza-maratona di Verona Giulietta&Romeo, ha portato a qualche dato significativo. Le coppie dei partecipanti sono state divise in due grandi gruppi, chi ha fatto sesso la notte prima della corsa e chi invece si è astenuto. La risposta basata sui numeri ha portato a risposte discordanti.

Le donne delle coppie che hanno fatto sesso la notte prima della maratona hanno registrato numeri migliori nel rapporto metro/secondo. In questo modo la prestazione di coppia ne è uscita migliorata. Al contrario, a migliorare la prestazione della coppia, seppur di poco, nel tandem astenuti sono stati gli uomini che hanno recupero qualche secondo sull’altro gruppo.

Sembrerebbe, quindi, che il sesso migliora sì la prestazione, ma sempre tenendo presente la disciplina. Infatti alcuni ricercatori hanno individuato un miglioramento nella prestazione di coloro che praticano sport di squadra, mentre sarebbe sconsigliato in coloro che praticano sport individuali. Insomma, anche in questo caso, la verità si troverebbe nel mezzo.

Testimonianze e sondaggi

La nostra redazione ha condotto alcuni sondaggi. Le risposte sono state abbastanza univoche e portatrici verso il mito del “non cadere in tentazione dopo il giovedì”, ultimo giorno utile per una notte di passione. Allo stesso modo, sembrerebbe che ad influire sia molto la risposta del corpo il giorno dopo alla notte di sesso. In effetti, non tutti sono ligi ai dettami degli allenatori. Molto dipende dall’allenatore, perchè non tutti seguono a stigmatizzare una nottata di passione prima della gara.

In chi trasgredisce spesso non è stato riscontrato un calo della prestazione, ma questo non è univoco. D’altronde c’è chi all’indomani di una notte caliente non è riuscito a dare il massimo in mezzo  in gara. Questo è molto condizionato sia dal corpo di ognuno, che da altri aspetti di contorno. La durata dell’incontro amoroso, il partner, la fase di riposo post-sesso, il coinvolgimento psicologico.

Bisogna fare una diversificazione. Se si tratta di una performance di coppia abituale, quindi non riporta un dispendio energetico elevato. Anzi spesso arriva il rilassamento da tensioni che possono esserci la sera prima di una gara importante. Questo fa affrontare la partita con maggiore serenità e dunque concentrazione. Il cervello rilascia endorfine da punto di vista fisico, mentale e psicologico. Per maggiore dispendio energetico si intende non l’atto in sè, ma anche se si sperimentano nuove posizioni.

Si può fare un discorso diverso anche nel caso di compagna oppure occasionale. Con la compagna si ha un rapporto abituale, dove c’è confidenza e intimità, da definire standard. In un rapporto in cui manca un’intimità dello stesso livello mentalmente c’è maggiore impegno e il giorno dopo si rischia una debacle.

Molto, sembrerebbe anche legato al proprio momento psico-fisico. Se il corpo e la mente viaggiano a mille allora, il sesso pre-gara non fa male, tutt’altro. Secondo alcuni è anche essenziale per sentirsi meglio e più forti. Se, al contrario il livello psico-fisico non è ottimale è sconsigliato aggiungere il sesso nel pre-gara. Questo perchè andrebbe a gravare su un corpo già provato.

Autoerotismo e dispendio energetico

Se l’autoerotismo viene considerato una cura contro i malanni di vario genere, non c’è da confonderlo comunque con il rapporto a due. Le sostanze che il corpo rilascia durante, precedentemente e successivamente il sesso possono condizionare anche a livello psicologico.

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L’ormone dell’amore, l’ossitocina, ma anche la serotonina mettono il corpo e il cervello in una posizione favorevole sulla base del coinvolgimento mentale, della psicologia e dell’appagamento. L’atto di autoerotismo, invece, è mera meccanica del corpo. Questa produce sì una parte delle sostanze già elencate, ma viene a mancare il supporto psicologico di sostanze he vengono allarmate solo in presenza di un partner.