Un bel pomeriggio di sport rovinato da una vera e propria imboscata. E’ cos√¨ che si può sintetizzare quanto accaduto ieri pomeriggio a Mugnano, al di fuori dello stadio Vallefuoco al termine della gara Afro-Napoli-Frattamaggiore Calcio. All’uscita dallo stadio, infatti, alcuni tifosi nerostellati sono stati aggrediti da persone non identificate.
Secondo le prime supposizioni, però, non si tratterebbe di persone o tifosi legati alla squadra di Antonio Gargiulo. Una bomba carta, aste di bandiere: sono queste le armi che hanno impaurito i tifosi, tra cui donne e bambini, al termine del match tra i leoni e i frattesi. Un agguato nei pressi del settore ospiti, mentre i tifosi dei biancoverdi erano ancora sugli spalti. Il bilancio parla di un poliziotto ferito e un tifoso contuso a una mano. Si tratta del presidente del Club Nerostellati Ianniello.
“Stavamo uscendo tranquillamente e sia noi che i carabinieri che avevano già fatto un ottimo lavoro -spiega ai nostri microfoni il presidente del club dei tifosi- Sinceramente non ho capito chi erano e quanti erano. C’è stato un fuggi fuggi generale ed io per coprire dei ragazzini ho subito, non so da chi. una bastonata o una cinghiata. Poi nella concitazione tutti a fuggire all’interno e grazie ai carabinieri, che hanno fatto filtro, non è successo nulla. E’ stato sparato un grosso petardo ad altezza uomo e dicono, io non ho visto perchè già ero lontano, un carabiniere sia rimasto ferito. Non so da dove siano sbucati. Noi stavamo uscendo serenamente. Dopo ho notato che la mia mano era gonfia e sono dovuto ricorrere all’aiuto dei sanitari presenti, ma alla fine tutto è ritornato alla normalità”.
L’Afro-Napoli tramite un comunicato stampa ha preso subito le distanze da quanto accaduto, spiegando la posizione dei propri tifosi al momento dello scontro: “I carabinieri ci hanno permesso di entrare nell’impianto sportivo per proteggerci. Li voglio ringraziare per questo, ma soprattutto voglio sottolineare che la squadra e la società dell’Afro Napoli ci ha dato sostegno e solidarietà invitandoci a rientrare nel Vallefuoco. L’intervento dei carabinieri è stato fondamentale”.
Dopo una veloce ricostruzione dei fatti, arrivano le prime ipotesi: “Non so chi sia stato, non voglio accusare nessuno. So solo che noi del Club Nerostellato Ianniello siamo amici di tutti e non abbiamo avuto screzi o ruggini con nessuno. Anche durante la partita non ci sono stati sfottò o cori contro, tutt’altro. Ripeto, la filosofia del mio club è l’amicizia e il dialogo e fin quando sarà io il presidente voglio che resti tutto cos√¨. Voglio essere amico con tutte le tifoserie e i presidenti che mi conoscono possono confermarlo. Questi sono episodi assurdi, il calcio è aggregazione, non guerra. Sono nauseato, c’erano donne e bambini e non è possibile assistere a questi episodi. Ci tengo a ripetere, inoltre, che con i tifosi dell’Afro-Napoli non abbiamo avuto mai litigi o screzi, inoltre non si è notato niente dagli spalti. Ci siamo già affrontati in Coppa Italia e non ci sono stati problemi. Non riesco a capire cosa sia successo oggi”.
Cristina Mariano




