Formula 1. Honda e McLaren insieme dal 2015

Honda ufficializza il ritorno alla Formula Uno a partire dalla stagione 2015, ricostituendo un tandem di successo con la McLaren che rimanda inevitabilmente la memoria alle imprese di campioni mai dimenticati, come il francese Alain Prost e il brasiliano Ayrton Senna.
La compagnia nipponica andra’ a rimpiazzare la Mercedes come partner e fornitore di motori della scuderia britannica, riunendosi al Circus lasciato a fine 2008 nel mezzo della crisi finanziaria innescata dal tracollo di Lehman Brothers che spinse anche l’altro colosso del Sol Levante, Toyota, a gettare la spugna nell’ottica della razionalizzazione dei costi.
Le nuove norme del regolamento, in particolare, consentono di testare nuove applicazioni e tecnologie riproducibili su vetture normali e funzionali alla produzione su larga scala.
‘C’e’ concordanza tra direzione delle nuove tecnologie della Formula Uno e direzione che Honda intende dare allo sviluppo, cosi’ i giovani ingegneri saranno responsabili per la Honda di iniziare la sfida’, ha detto in conferenza stampa il numero uno del gruppo giapponese, Takanobu Ito, visibilmente soddisfatto.
Honda sara’ responsabile di sviluppo, produzione e fornitura di unita’ di potenza, compresi il motore e sistema di recupero di energia, mentre McLaren sara’ impegnata nella messa a punto del telaio nonche’ nella gestione della squadra McLaren-Honda.
Il progetto nipponico e’ ambizioso: sfruttare le opportunita’ industriali di un motore V6 turbo da 1,6 litri con tanto di sofisticato sistema Kers (Kinetic Energy Recovery System), che consente il parziale recupero dell’energia cinetica sotto forma di energia meccanica o elettrica per la trazione del veicolo o l’alimentazione dei dispositivi elettrici. Insomma, un fattore per rafforzare l’appeal dei modelli a tecnologia ibrida che, applicata su berline e citycar per ridurre i consumi, fara’ il suo esordio su una supercar: la Acura Nsx, la cui uscita e vendita e’ guarda caso stimata entro il 2015.
Martin Withmarsh, numero uno di McLaren Group, non ha avuto dubbi: ‘insieme – ha chiarito – abbiamo vissuto e costruito tra i momenti piu’ belli della Formula Uno, ma ora, di nuovo insieme, vogliamo tornare di nuovo ai vertici’.
Come fornitore di motori (1983-1992), il terzo produttore di auto del Giappone, con i conti di bilancio tornati in salute, ha assistito un totale di tre team (Williams, Lotus e McLaren), vincendo 69 Grand Prix e aggiudicandosi, tra l’altro, sia il campionato piloti (3 volte Senna e 1 volta Prost) sia quello e costruttori dal 1988 al 1991 proprio con la McLaren.

Fonte: Ansa

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