FIP Campania. Movimento in crisi, Napoli senza strutture: Fucile pronto a lasciare dopo 8 anni

Non c’è solo il calcio in crisi. La pallacanestro campana vive da tempo un periodo cupo. Pochi soldi, pochi sponsor, costi insostenibili, a fronte di un pubblico che non è certo tale da riempire palazzetti. A proposito di strutture: Napoli continua a vivere la situazione vergognosa del Mario Argento, con il palaBarbuto che non se la passa affatto bene. E via dicendo i casi Collana, pala Stadera, palasport di Viale Adriano. Tutte strutture inadeguate per ospitare manifestazioni di rilievo.
A fine ottobre la FIP Campana rinnoverà i suoi vertici. Il presidente uscente Manfredo Fucile, una storica figura della pallacanestro napoletana, è a un passo dalla clamorosa rinuncia alla candidatura.
I risultati deludenti hanno indotto la maggioranza dei consiglieri e dei rappresentanti sul territorio a chiedere una netta inversione di tendenza, sostenendo la candidatura a presidente regionale di Renzo Lillo, sostenuto da Giovanni Del Franco, consigliere federale e potente capo del Settore Agonistico della FIP , allenatore e dirigente storico della pallacanestro napoletana.

Per anni sostenitore di Manfredo Fucile, anche Giovanni Del Franco è convinto della necessità di un ricambio a piazzale Tecchio dopo dieci anni di gestione, per assicurare soprattutto alla realtà napoletana la crescita di una nuova classe dirigente composta da nuovi e giovani appassionati.

Il pressing su Manfredo Fucile è forte. Per provare a resistere alla guida della Campania il presidente uscente ha tentato un accordo elettorale anche con alcuni suoi nemici storici a Napoli e a Salerno, ma cos√¨ facendo ha perso gran parte dei suoi sostenitori, per nulla intenzionati a permettere il rientro di persone già travolte da polemiche sui conti in rosso della FIP regionale e di alcuni comitati provinciali.

Nei giorni scorsi a Caserta, Fucile ha dichiarato la sua amarezza a molti dirigenti FIP, ammettendo alcuni errori sulla gestione del comitato, ma a suoi dire dovuti esclusivamente al comportamento dei responsabili degli uffici regionali, promettendo che comunque dovranno essere tutti avvicendati unitamente al taglio drastico dei rimborsi spese.

Ma la vera novità è che i troppi NO ricevuti in questi giorni alla richiesta del voto, e la paura di rimanere ostaggio dei vecchi nemici ai quali ha chiesto una mano, starebbero per convincere Manfredo Fucile al ritiro della sua candidatura.

Alfonso Merola
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