FIGC. Depositati i programmi delle candidature: Tavecchio e Abodi a confronto

Si procede verso le prossime elezioni federali, in cui verrà eletto il nuovo Presidente FIGC. I due candidati sono Carlo Tavecchio, attualmente a capo della massima federazione italiana e Andrea Abodi, attualmente presidente della Lega B. I due hanno presentato e depositato ieri i rispettivi programmi, il primo basato sulla continuità di quanto iniziato nell’era Tavecchio, 2014, e un altro innovativo.

PROGRAMMA_ABODI

PROGRAMMA_TAVECCHIO

Sopra i programmi integrali.

Proviamo a mettere a confronto gli obiettivi che Abodi e Tavecchio si sono prefissati concentrandoci per lo più sulle questioni sportive più gestionali e federali. Si parte da una base comune, cioè quella di valorizzare il calcio italiano, in tutte le sue forme, la reputazione della Federazione, i rapporti con le Federazioni internazionali. Alla base di tutto ciò c’è un comune obiettivo, cioè quello di formare adeguatamente gli addetti ai lavori, partendo dalla formazione di allenatori e tutto lo staff tecnico che circonda una società di calcio. Per fare questo i candidati hanno proposto dei corsi di aggiornamento. Nello specifico:

  • Per Tavecchio è inevitabile creare delle nuove figure che aiutino la crescita della cultura sportiva nel nostro Paese. In altre parole bisogna creare un Settore Tecnico che supporti il lavoro degli allenatori, la cui figura dovrà essere valorizzata. Cos√¨ come dovranno essere ulteriormente supportati e aumentati i Centri Federali Nazionali.
  • Per Abodi la questione diventa più pratica. Da lato i corsi di aggiornamento, dall’altro un punto di partenza in cui gli allenatori devono essere tesserati in tutte le categorie, dalla Serie A alle dilettanti, e devono avere un filo conduttore con il Settore Tecnico di Coverciano che a sua volta dovrà essere una sorta di accademia. Lo staff tecnico di una società dovrà essere abilitato e competente, cos√¨ come si inizierà una lotta contro l’abusivismo nei ruoli di direttori sportivi e collaboratori della gestione tecnica, vietando il tesseramento ai soggetti non abilitati. Inoltre i dirigenti dei settori giovanili dovranno essere indetti dei corsi di formazione. Altro punto forte è la questione degli agenti, anche loro saranno sottoposti ad una riforma: corsi di aggiornamento ogni 3 o 5 anni, con obbligo di frequenza, introdurre l’ipotesi di una revoca o sospensione dell’abilitazione in base al comportamento degli stessi. Ma anche e soprattutto l’introduzione di una rete di norme di salvaguardia dei club e dei giocatori.

Entrambi hanno la volontà di valorizzare le Nazionali, in tutte le sue forme, sia maschili che femminili e di ogni disciplina.

  • Tavecchio vuole continuare il percorso degli stage nazionali in collaborazione con i club di A e B, ma oltre a questo è stata già finanziata una piattaforma nella quale raccogliere, elaborerà ed analizzerà tutti i dati tecnici, medici, scientifici relativi ai giocatori e alle giocatrici. Questo in modo da innalzare il livello tecnico delle rappresentative nazionali. Nella fattispecie verranno analizzati tutti i dati raccolti durante allenamenti e partite, verranno presi in considerazioni le situazioni mediche, come gli infortuni, cercando di prevederli studiando di ogni giocatore, il profilo nutrizionale, medico e neurofisiologico.
  • Abodi, vuole puntare sulla valorizzazione della Nazionale A attraverso una evoluzione del modello organizzativo.

Punti saldi e comuni sono la valorizzazione dei giovani, del calcio femminile e della altre discipline calcistiche, cioè il calcio a 5 e il beach soccer. Per quanto riguarda il calcio femminile, entrambi si muovono nella stessa direzione, cioè facilitando l’acquisizione delle società femminile da parte delle società maschili, ne sono esempio Inter e Fiorentina. Inoltre attraverso la sponsorizzazione, la sensibilizzazione e aumentandone l’attrattiva al pubblico tramite delle iniziative di informazione e sensibilizzazione. Il piano di Tavecchio ha una base nella valorizzazione delle categorie dilettantistiche ampliano i progetti già avviati a livello, come detto, dilettantistico e scolastico. Inoltre Tavecchio si concentra sulla volontà di voler armonizzare la preparazione tecnica creando un filo diretto tra i preparatori della Nazionale e quelli dei club. Risorse permettendo, l’attuale Presidente Federale, propone un contributo straordinario alle società delle leghe professionistiche affinchè investano nella creazione di squadre femminili che possano partecipare alle competizioni federali. Discorso già avviato con la LND con la quale la sinergia aumenterà per valorizzare gli attuali campionati di Serie A e B. Non ci saranno le spese arbitrali.

L’attenzione di Abodi si concentra anche sul Futsal e sul Beach Soccer. Per il primo il Presidente della Lega B ha intenzione di accrescere la qualità della proposta sportiva sia a livello tecnico che gestionale, sia nazionale che internazionale avendo come obiettivo un confronto di alto livello con le Federazioni straniere. Per il beach Soccer ha pensato ad una valorizzazione dello sport tramite l’organizzazione di eventi di forte impatto sociale per aumentarne l”attrattiva.

Altro aspetto importante per Abodi è la valorizzazione dei giovani e del loro impiego nelle squadre di club è la creazione di un sistema premiale nella speranza di riuscire a valorizzare i giovani, favorire gli investimenti sia in infrastrutture che in gestione per sviluppare e qualificare il patrimonio giovanile. Questo anche tramite il riconoscimento dell’attività giovanile come vero e proprio apprendistato professionalizzante ed infine tramite la creazione delle Accademie con funzioni educative e formative.

Uno dei punti cruciali è quello che riguarda i posti da extracomunitari. Secondo Abodi dovrebbero essere introdotti dei sistemi di controllo per appurare il livello tecnico dei giocatori, per accrescere il livello del calcio.

Altro punto in comune tra i due candidati è la creazione delle Squadre B. Tavecchio in particolare si ispira al sistema tedesco delle seconde squadre. In Bundesliga, infatti, i giovani giocatori che non trovano spazio nelle prime squadre vanno a giocare nelle squadre B militanti nella categoria professionistica. Tali squadre, però, non possono essere promosse o retrocedere. Infatti le squadre B sono esclusivamente un modo per far crescere i giovani e aumentare il livello tecnico della categoria, ma anche l’appeal verso il pubblico. In Italia le squadre B sarebbero aggregate al campionato di Lega Pro. Priorità per entrambi la modifica della normativa che impedisce la realizzazione dei nuovi stadi e degli impianti sportivi. Ultimo punto comune è la riforma dei campionati, con Tavecchio che si concentra su una graduale riduzione delle squadre, mentre per Abodi la via sarebbe altrove e non la riduzione piuttosto aumentando il dialogo e il confronto tra tutte le componenti federali.

Infine, Tavecchio preme per la continuazione della sperimentazione della tecnologia in campo, proseguendo il cammino iniziato con la goal line technology e con la sperimentazione della video assistenza avviata in questa stagione, in modo da farla rientrare in toto nei prossimi campionati in caso di approvazione da parte della FIFA

Cristina Mariano