Faiano, mister Turco a tutto tondo: “Una delle migliori stagioni, penalizzati dai risultati ma non è facile ripartire quasi da zero”

Abbiamo avuto una gradevole chiacchierata virtuale con il mister Carmine Turco, per tutti il Ferguson dei dilettanti per il suo rapporto che dura ormai da sette tondi anni sulla panchina del Faiano, quando subentrò a Trezza poco prima della vittoria del campionato di Promozione 2012/2013. Da allora, insieme al team biancoverde, Turco sta affrontando con ottimi risultati il campionato di Eccellenza, arrivando a sfiorare la finale play-off regionale arrendendosi solo al Sorrento in trasferta e ottenendo due salvezze consecutive nelle ultime due stagioni. Tanti i temi toccati, da quello ormai ben risaputo dell’emergenza Covid-19 che mette tutto in discussione compresa la stagione attuale e la prossima, passando per i ringraziamenti a dirigenza, staff e squadra per il lavoro che si è interrotto lo scorso 2 marzo, fino ai tanti attestati di stima su Facebook che lo rendono oltre a uno dei migliori allenatori della categoria anche una persona dai valori umani preziosi.

Mister innanzitutto come stai passando questo periodo di forzata lontananza dai campi di calcio?

“Stiamo vivendo davvero un periodo eccezionale! In questo periodo per me inedito a stare forzatamente a casa, mi sto aggiornando in continuazione. Il lavoro di allenatore è anche questo, non solo campo ma anche tanto studio. Quella che prima era un’attività collaterale adesso è diventata la mia attività principale in quarantena. Ho dato sempre molta importanza allo studio e al costante aggiornamento, a me piace molto sperimentare cose nuove, le nozioni in questo campo sono vaste e in questo periodo ne sto approfittando per stare sempre al passo e per metterle in pratica il prima possibile, sperando che tutto questo finisca al più presto possibile”.

Stiamo vivendo un’emergenza senza precedenti che sta mettendo a dura prova il Paese. Secondo te il campionato è finito o c’è una minima possibilità che la stagione possa concludersi?

“Sicuramente sarà molto difficile ricominciare, la mia paura è che questo stop dei campionati possa protrarsi per tanto tempo ancora e per chi fa questo mestiere, penso a tanti colleghi e a tanti calciatori, la preoccupazione è tanta. Onestamente temo che anche a settembre si possa fare fatica a riprendere, parlo sempre nello specifico dei dilettanti. Attualmente sinceramente vedo molto difficile che vi sia speranza di recuperare la stagione attuale. Ove mai ci fosse una minima possibilità di ripresa, ovviamente la LND Campania dovrà darci il tempo necessario per riorganizzare il tutto e far trovare pronti i nostri calciatori che sono stati fermi a lungo”.

Il Covid-19 sarà ricordato negli anni a venire per aver bloccato tutta l’Italia, soprattutto economicamente. Il calcio dilettantistico che conseguenze pagherà a tuo avviso?

“Le conseguenze economiche si faranno sentire specie nella fase di ripresa del calcio dilettantistico, tuttavia penso sia un falso problema. L’importante è ripartire e dare un segnale, poi l’organizzazione da parte delle società si avrà modo per metterla in piedi. La cosa fondamentale è che si riesca a sconfiggere questo virus e che si riesca a prendere le contromisure con farmaci ma soprattutto con un vaccino, per cercare di stare più sereni e riprendere le normali attività al 100%. Non posso negare che le difficoltà potrebbero essere tante all’inizio, ma con il giusto supporto anche da parte delle istituzioni si potrà ripartire tutti insieme”.

L’ultima gara del Faiano è la bella vittoria contro la Palmese in casa con il gol di Giordano. A tuo avviso, dopo quei tre punti importanti, come si sarebbe potuto evolvere il vostro campionato?

“Questo Faiano dal punto di vista tecnico e qualità di gioco è uno dei migliori degli ultimi anni. A parte l’annata dei play-off in cui abbiamo raggiunto un risultato inaspettato, in questa stagione abbiamo avuto difficoltà specie nella fase iniziale, abbiamo dovuto sostituire sette-otto undicesimi e questo non è facile per nessuna società. La squadra pian piano ha cominciato ad avere l’idea giusta di gioco, un calcio votato all’attacco e alla qualità della costruzione della manovra, quello che perseguo da anni da quando ho iniziato a fare questo mestiere. L’unico rammarico in questa stagione sono i tanti pareggi che abbiamo conseguito, altrimenti avremmo potuto anche giocarcela per obiettivi più nobili. Devo fare un mea culpa perché principalmente per demerito mio ci troviamo in questa situazione, la mancanza più grande forse è anche quella di non aver avuto un attaccante in grado di sfruttare la grande mole di gioco prodotta in alcune gare, dove siamo stati anche molto sfortunati. Voglio ringraziare tutti i miei calciatori, gli over che sono di una serietà e professionalità immensa e in questo periodo si allenano costantemente così come gli under, giovani importanti che si fanno trovare sempre pronti quando vengono chiamati in causa. Questa società per gli sforzi che mette in campo ogni anno non merita questa posizione di classifica, il presidente Emilio Pappalardo, che è un viscerale, Bracco, Villecco e Landi hanno fatto e continuano a fare grandi sacrifici, non fanno mancare nulla allo staff e alla squadra. Colgo l’occasione per sottolineare il grosso lavoro del mio staff, ho dei giovani veramente in gamba come Lamberti, Vitolo, i sanitari Gallo e Dell’Isola che hanno un grande futuro davanti a loro, così come il mister della Juniores Amedeo Ceresoli con il quale mi confronto e scambio opinioni costantemente. Intendo ringraziare il mitico Enzo D’Acunto sempre efficiente e lo staff comunicazione che fa un lavoro prezioso.”

In questo periodo ti stai riscoprendo sui social, ricevendo anche tantissimi complimenti da calciatori e addetti ai lavori. Facciamo finta che stai pubblicando un post, cosa scriveresti a chi ti segue?

“Mi fa piacere ricevere tanti attestati di stima dai miei ex calciatori e dai tanti amici e colleghi allenatori su Facebook. Voglio solo augurare a loro il meglio possibile e le migliori fortune per il loro cammino. I miei ex calciatori sono stati parte importante del mio percorso calcistico e non finirò mai di ringraziarli uno ad uno per quello che mi hanno dato. Difficilmente ho avuto problemi con i calciatori, i rapporti umani per me vengono prima di tutto e vanno al di là del lavoro. Ci tengo a sottolineare questa cosa, difficilmente nei comportamenti sbaglio, probabilmente non sono e mai sarò il miglior allenatore del mondo, ma il rapporto umano per me vale tanto e cerco di curarlo nel miglior modo possibile.”

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