Nuove decisioni in casa Ferrari, ma per ora è ancora tutto un segreto. Marco Mattiacci, team leader della Ferrari, ha anticipato, subito dopo il Gran Premio di Montecarlo, che la Rossa di Maranello è in fase di riorganizzazione, pronta a scendere in pista più competitiva che mai: Nelle ultime sei settimane abbiamo ragionato molto su quali aree migliorare nel breve termine e quali invece nel medio/ lungo per poter ritornare al top ma ovviamente non posso svelarvi quali. √à chiaro comunque il bisogno di rivedere le metodologie di lavoro e dell’organizzazione in generale per velocizzare i vari processi non solo in circuito. Uno occhio poi lo terremo sul mercato perch√© nessuna azienda progredisce senza rinnovamento, quindi se troveremo persone valide proveremo a convincerle a venire com’è normale che sia. Sul caso Adrian Newey ha lasciato intendere che un occhio è già pronto verso il direttore tecnico della Red Bull: Qui in Ferrari abbiamo moltissime e grandissime risorse umane, ma se sul mercato c’è qualcuno che può aggiungere valore al nostro team, noi ci sforzeremo per ingaggiarlo.
Poi si è lasciato trasportare da alcune considerazioni sulla stima che prova nei confronti di Raikkonen: Ho passato diversi mesi in Finlandia per cui conosco la gente. Raikkonen è nato là ma è un cosmopolita a causa della professione che fa. √à un grande e mi piace molto. √à una persona aperta con cui è facile poter avere discussioni franche, dirette e professionali. √à bello e divertente collaborare con lui, basta saper trovare la giusta frequenza comunicativa.
Alle considerazioni di Mattiacci si sono, quindi, aggiunte quelle del Presidente Luca Cordero di Montezemolo, che, in occasione dei dieci anni dalla morte di Umberto Agnelli, è parso carico più che mai sulle potenzialità future della sua scuderia: Non lasceremo nulla di intentato. Faremo un grande lavoro. Mi dispiace non avere visto la Ferrari sul podio a Montecarlo, ma il massimo per noi non è arrivare terzi.
Intanto Alonso è stato ingaggiato come starter principale dell’82esima edizione della 24 Ore di Le Mans, che si terrà il 14 e il 15 giugno. Sarà lo spagnolo, dunque, a far sventolare le bandiere di avvio della gara e avrà un ruolo molto importante considerando i suoi predecessori, tra cui Gianni Agnelli e Luca di Montezemolo. La scelta è ricaduta su Fernando in quanto pupilla della Ferrari e lo spagnolo, lusingato della decisione, ha commentato la sua prossima partecipazione all’evento: Sono molto felice di essere stato scelto per dare il via a questa gara perch√© si tratta di una competizione che, insieme a poche altre, ha scritto la storia dell’automobilismo, d’altronde la Ferrari stessa ha avuto sempre un ruolo di grande rilevanza nella competizione di Le Mans. Alonso avrà anche la possibilità di incontrare Mark Webber, ex della Red Bull: Mi farà piacere incontrare Mark, che per me è un grande amico. Si sente la sua mancanza in Formula 1 e sono curioso di sapere come sta vivendo questa nuova esperienza
Elena Cuomo



