Europa League. Napoli-Swansea 3-1. Angeli & Demoni: potere ai piccoli, Callejon ha perso smalto

Tra alti e bassi, ma quel che conta è aver portato a casa la qualificazione agli ottavi. Il Napoli soffre, stenta e poi risorge: anche in Europa gli azzurri non riescono proprio a scrollarsi di dosso le solite insicurezze, palesando anche una condizione atletica non del tutto ottimale. Fa bene Benitez ad insistere con le rotazioni ma, nonostante gli investimenti a gennaio, l’impressione è che la coperta continui ad essere corta. Con il Porto, una big del calcio europeo, bisognerà a tutti i costi cambiare registro per alimentare il sogno continentale.

Angeli

1) Lorenzo INSIGNE ‚Äì Benitez lo preferisce, inizialmente, a Mertens e il Magnifico lo ripaga con un’ottima prestazione. Delizioso il lob che sblocca il risultato, sembra quasi la fotocopia del gol realizzato da Cavani nel pirotecnico 4-3 con la Lazio. Si sacrifica in copertura ma offre il meglio di se soprattutto nelle sortite offensive: il dribbling è quello dei giorni migliori, per Insigne il periodo difficile sembra ormai alle spalle.

2) Dries MERTENS ‚Äì Quando c’è lui in campo il Napoli cambia marcia. Le sue accelerazioni, i suoi guizzi, mandano in tilt la retroguardia dei cigni. Da un suo spunto nasce il 2-1 di Higuain, bravo Benitez a gestirlo in un mese cos√¨ ricco di impegni perch√© è con il belga che il Napoli può compiere il salto di qualità.

3) Josè Carlos REINA ‚Äì Nel passaggio agli ottavi c’è anche un pizzico di Pepe. Provvidenziale il volo dello spagnolo sulla frustata di testa di Tiendalli. √à la parata che salva la partita, tra andata e ritorno le sue mani, cos√¨ come quelle di Rafael, hanno fatto la differenza ai fini della qualificazione.

Demoni

1) Josè Maria CALLEJON ‚Äì E’ in affanno. Avrebbe bisogno di un po’ di riposo ma Benitez proprio non può rinunciare al suo lavoro, soprattutto in fase di copertura. Quando attacca non riesce a trovare gli spazi giusti, chiuso nelle maglie difensive dei cigni.

2) Gokhan INLER ‚Äì E’ vero, è stato proprio lui a chiudere la partita ma la rete del 3-1 non cancella comunque i dubbi legati ad una prestazione balbettante. Troppi appoggi sbagliati, tante incertezze e palloni regalati allo Swansea che potevano potenzialmente minare il percorso europeo degli azzurri. La mancanza di Jorginho, al suo fianco, si sente e come.

3) Adriano Buss HENRIQUE ‚Äì Fa quel che può per provare a limitare la fisicità di Bony ma l’impressione è che gli servirà ancora un po’ di tempo per ritrovare la condizione migliore. A tratti lento nel leggere i movimenti difensivi, prova a sopperire col carisma alle sue lacune.

 

 

Francesco Auricchio