EuroBasket Slovenia 2013. Epidemia di infortuni per l’Italia

Alcune stelle sono rimaste a casa ma in Slovenia scendera’ sul parquet il meglio del basket europeo. E la Spagna resta la squadra da battere. Tutto pronto per la rassegna continentale al via domani fino al 22 settembre, con il quintetto guidato da Orenga, successore di Scariolo, che insegue il terzo oro di fila, impresa in passato riuscita solo a corazzate come Urss e Jugoslavia. Nonostante le assenze pesanti di Pau Gasol e Navarro, la Spagna gode di diritto dei favori del pronostico e non solo per aver vinto le ultime due edizioni (a cui vanno aggiunti gli argenti olimpici di Pechino e Londra). Marc Gasol si e’ ormai da tempo liberato dell’ingombrante ombra del fratello e poche altre nazionali possono vantare una batteria di guardie come Sergio Rodriguez, Ricky Rubio ‚Äì assente agli ultimi Giochi ‚Äì e Jose’ Manuel Calderon. Certo, sotto canestro non e’ la Spagna vista in altre occasioni ma le otto vittorie su otto ‚Äì comprese le due sulla Francia ‚Äì durante la preparazione sono un ottimo biglietto da visita. Proprio la Francia e’ l’avversaria piu’ insidiosa, animata dal desiderio di rivincita dopo la finale persa due anni fa. Parker e Batum sono pronti a trascinare i transalpini che pero’ dovranno fare a meno di Noah, un forfait non da poco nel pitturato. Fra le pretendenti al titolo anche la Lituania e l’onnipresente Grecia. La squadra diretta da Jonas Kazlauskas ha meno esperienza e piu’ talento rispetto a due anni fa, con Kleiza a fare da chiocchia ai giovani ma gia’ maturi Valanciunas e Motiejunas. Non mancano gli esterni di livello come Kalnietis, Pocius, Macioulis e Kuzminskas, fra i lunghi Javtokas e i fratelli Lavrinovic sono una garanzia. La Grecia, invece, affida a Spanoulis, Printezis, Fotsis, Zisis e Bramos le chance di salire sul podio. Ma anche gli ellenici presentano defezioni importanti: con Schortsanitis, Koufos e Nick Calathes le ambizioni sarebbero state ben altre. Poi spazio alle possibili rivelazioni, dai padroni di casa della Slovenia alla Macedonia di McCalebb, gia’ sorpresa nell’edizione 2011, senza dimenticare la Serbia, che senza Teodosic e Velijkovic punta su Krstic e sulla definitiva esplosione di Bjelica. Da non sottovalutare la Russia, senza Kirilenko, Mozgov, Khryapa e Kaun ma forte della presenza di Alexey Shved, reduce da una gran stagione ai Minnesota T-Wolves, Fridzon e Monya. Una gatta da pelare in piu’ per l’Italia di Pianigiani, finita in un girone di ferro che comprende, oltre alla corazzata greca e alla Russia, la Turchia dell’ex ct azzurro Tanjevic (che sotto canestro fara’ la voce grossa con Asik e Ilyasova senza dimenticare l’eterno Turkoglu) e le mine vaganti Finlandia, tra le potenze emergenti e dove brilla la stella Petteri Koponen, e Svezia, pronta a far male con gli Nba Jerebko e Taylor. Certo, a organico completo l’Italia avrebbe fatto paura a parecchi ma la Dea Bendata ha voltato le spalle agli azzurri e piano piano i pezzi del puzzle sognato da Pianigiani sono andati a farsi benedire. Prima Gallinari, poi Hackett, quindi Bargnani, Mancinelli e in ultimo Gigli, un’epidemia di infortuni che fa ricadere sulle spalle di Belinelli e Datome il peso dell’impresa: superare la prima fase sarebbe gia’ un bel risultato viste le premesse e il valore degli avversari. Dando un’occhiata rapida alle altre nazionali, a rischio flop la Germania, priva di Nowitzki e Kaman e attesa, oltre che dalla Francia, da Ucraina, Belgio e Gran Bretagna. Sara’ un torneo ad alta intensita’, dove si arrivera’ a giocare 8 partite nei primi 14 giorni: da domani fino al 9 la prima fase a gironi dove passano le prime tre classificate, poi la seconda fase che promuovera’ 8 nazionali per quarti, semifinali e finali. (ITALPRESS.com).