Tra le tante, appassionanti, storie raccontate da Sport Campania, c’è sicuramente quella di mister Renato Cioffi, attuale tecnico della Real Vico Equense, squadra impegnata nel girone H del massimo campionato dilettantistico, la serie D.
Rimandiamo il nastro indietro di un mese. Erano gli inizi di gennaio quando il tecnico dei costieri, in esclusiva per i lettori di Sport Campania, anticipava di un contatto con i dirigenti della Real Vico: detto, fatto. Dopo appena due giorni arrivò l’ufficialità del ritorno di Cioffi in costiera.
Oggi, ad un mese dalla chiamata al timone dei biancoazzurri, il bilancio è sicuramente incoraggiante: due partite disputate e quattro punti raccolti, figli della straordinaria vittoria interna con la capolista Marcianise, all’esordio del tecnico ex Sorrento al Comunale di Massaquano, e del pareggio a Metaponto nello scontro salvezza con la penultima in classifica. Quattro punti che hanno permesso ai biancoazzurri di attestarsi appena fuori dalla zona play out.
In esclusiva ai microfoni di Sport Campania, mister Cioffi traccia il bilancio di questi primi trenta giorni alla guida della Real Vico.
Mister, ci racconti un po’ i dettagli della trattativa col club costiero
Tutto abbastanza semplice: loro avevano bisogno di un allenatore e mi hanno contattato prospettandomi un buon progetto. Io ho subito accettato nonostante fossi già impegnato con il master di allenatori di Prima Categoria a Coverciano. Il progetto Real Vico era ed è molto valido, ma bisogna innanzitutto ristabilire l’ordine in società in quanto, ad oggi, domina un po’ di confusione.
Una volta arrivato ha avuto la possibilità di lavorare una settimana intera con la nuova squadra, complice il turno di riposo. Su cosa si è concentrato principalmente il suo lavoro nei primi giorni?
Il mio approccio è stato sicuramente a livello psicologico, anche perch√© molti ragazzi erano legati al vecchio allenatore anche in termini di amicizie, ed erano ovviamente scossi dal cambio del tecnico. Poi abbiamo lavorato anche sul fattore atletico e fortunatamente, anche se non con poche difficoltà, siamo riusciti a pervenire subito a risultati importanti.
Infatti all’esordio al Comunale subito la vittoria con la capolista Marcianise. Un risultato prestigioso ma soprattutto importante per la classifica. Quali le chiavi di svolta in quel match?
Come detto in precedenza ho lavorato molto sulla testa dei ragazzi, cercando di inculcargli l’idea che sono calciatori che possono giocarsela contro chiunque. Ricordiamo comunque che si tratta di un campionato di Serie D e che quindi, anche se si gioca contro la prima o contro la seconda in classifica, bisogna sempre ricordare che fanno la nostra stessa categoria, e non la Serie A o la Serie B.
Poi il pareggio a Metaponto. Due punti persi o un punto conquistato?
Sinceramente, ad inizio gara, avrei firmato per il pareggio. Su un campo molto difficile, contro una squadra rinnovata per 7/11, con giocatori di un certo livello, che hanno vinto anche campionati importanti, e di cui non si spiega il perch√© navighino in quelle zone della classifica. Alla fine del match, però, è sopraggiunto addirittura il rammarico per una gara in cui eravamo in vantaggio e abbiamo subito il pareggio da una palla inattiva. Purtroppo siamo una squadra giovane, con poca esperienza ma anche con pochi centimetri; in alcuni casi ho difficoltà a stabilire gli uomini da posizionare in barriera.
Oltre alla bravura del tecnico, i risultati si ottengono anche quando si ha il materiale tecnico a disposizione. Secondo lei questa squadra che traguardi può raggiungere?
Noi dobbiamo guardare di domenica in domenica, senza porci dei limiti. Abbiamo appena cominciato l’avventura e per il momento dobbiamo cercare di fare più punti possibili per allontanarci dalla zona calda della classifica.
Alla ripresa, dopo la sosta per il torneo di Viareggio, ci sarà la trasferta a Francavilla, sul campo di una squadra in piena lotta play off. Sarà un’altra battaglia?
Purtroppo il calendario non ci è stato fino ad ora favorevole, con subito la partita con la capolista e a seguire due trasferte. Adesso andiamo in Abruzzo, contro una squadra importante qual è il Francavilla che, se non fosse per i tre punti persi a tavolino con i Gladiator, sarebbe l√¨, a ridosso di Marcianise e Taranto. Sarà una gara tosta, complicata, contro una squadra composta da calciatori importanti che giocano insieme già da molti anni. Dovremo essere attenti e concentrati al punto giusto, oltre che caparbi, cercando di fare risultato. Solo attraverso la voglia di fare possiamo raggiungere l’obiettivo della salvezza.
A proposito di salvezza, chi teme di più nella corsa al mantenimento della categoria?
Dietro di noi ci sono squadre agguerrite, con organici importanti come la Puteolana, il Labor Grottaglie e il Metapontino stesso. Tra queste oltre al Metapontino il quale, come detto in precedenza, ha una rosa di un certo livello, c’è anche la Puteolana, che può vantare calciatori come Manco, Pignalosa e Pastore, importanti per la categoria. Per questo motivo dobbiamo stare molto attenti e cercare di non abbassare mai la guardia.
Mister in costiera la ricordano per i grandi successi con il Sorrento. Ai suoi nuovi tifosi cosa sente di promettere?
L’unica promessa che posso fare è quella di dare sempre il massimo, soprattutto dal punto di vista motivazionale. Alla fine, nel bene e nel male, i risultati ottenuti, come detto in precedenza, dipendono non solo dalla bravura del tecnico, o del suo staff, ma anche da altri fattori. La nostra è una squadra giovane, che manca di esperienza, un fattore importante in questa categoria. Prima di tutto però, è importante mettere apposto l’aspetto societario perch√© senza ordine in società potremmo andare in contro a diverse problematiche.
Fabio Sposito




