ESCLUSIVA. Città di Nocera. Parla il Presidente Padovano: Piedi per terra, poi si vedrà. Sogno Palumbo

Il Città di Nocera al primo anno di vita ha dato dimostrazione di poter riportare in auge un blasone importante, quello della Nocerina. Iniziata la sua avventura nel campiona di Eccellenza, nel girone B, i molossi rossoneri hanno conquistato il campionato e la promozione alla Serie D. Oltre al punto di vista puramente tecnico, la nuova società di Nicola Padovano, presto ritroverà la vecchia denominazione ASD Nocerina 1910. I propositi del patron rossonero sono quelli di un calcio all’altezza delle aspettative dei tifosi e soprattutto quello di far dimenticare gli ultimi avvenimenti che hanno, in qualche modo, sporcato la reputazione della Nocerina, si fa ovviamente riferimento agli incidenti prima e del corso del derby-farsa contro la Salernitana. In esclusiva per la redazione di Sportcampania, il Presidente Padovano ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito alla nuova denominazione, al mercato e ai propositi per la nuova avventura in Serie D.

Per quanto è fissata l’ufficializzazione del cambio di denominazione?

Ci auguriamo che per i prossimi giorni, nella settimana prossima, il tutto venga ufficializzato, cos√¨ da perfezionare le pratiche per l’iscrizione al campionato di Serie D. Stiamo aspettando che la FIGC con Carlo Tavecchio, firmi la richiesta. √à tutto pronto manca semplicemente l’ok della FIGC, appunto, anche perch√© non dovrebbero esserci problemi. In caso di prolungamento dei tempi inizieremo con la denominazione di Città di Nocera 1910 e poi nel corso della sagione faremo il cambio ad ASD Nocerina 1910.

Subito una promozione al primo anno di vita del Città di Nocera, in che girone le piacerebbe giocare?

Sinceramente non saprei scegliere. Ci è stato detto che tecnicamente il girone H, dove ci sono le pugliesi è più forte, quindi se dovessero inserirci in quello dovremmo sicuramente impegnarci molto dal punto di vista agonistico. Comunque dobbiamo anche vedere la situazione delle altre campane. Si dovrà valutare la questione dell’ordine pubblico. Nonostante siamo una nuova squadra, è il nome Nocerina a condizionare molto le cose. Ci portiamo dietro un retaggio vecchio, anche se siamo una nuova realtà. Quindi vorranno tutti evitare disordini come successo nelle scorse stagioni. Noi dal canto nostro abbiamo dimostrato che vogliamo evitare ogni tipo di problema dal punto di vista della sicurezza e vogliamo continuare su questa strada.

Si parla di interesse, da parte del Città di Nocera, verso giocatori di categoria come Liccardo, Merzaglia, Chiavazzo, Russo, Amato, ma anche giovani di società di Serie A come Albertazzi e Sommariva. Qual è la situazione?

Ci siamo per Gargiulo e Liccardo, ma generalmente nelle questioni di mercato non mi intrometto. A questo pensano il duo Preti-Maiuro. Lascio a loro il lavoro e poi la dirigenza entra in ballo per le questioni amministrative, una volta arrivato l’ok da parte loro. Le scelte tecniche spettano a loro.

A che punto è la trattativa con il Crotone per arrivare a Faiello?

Possiamo dire che è a buon punto. Ma non posso e voglio anticipare nulla. Il mercato ufficialmente ancora non è arrivato. Fino al 30 giugno i giocatori sono vincolati alle loro squadre, quindi oltre che una promessa non possono fare altro. Finchè non arriva il primo luglio è meglio non anticipare nulla, anche perch√© non c’è niente nero su bianco e i potrebbe arrivare un’altra società, magari di categoria superiore, e soffiarci i giocatori. Dal primo luglio si potrà dire altro, per adesso meglio di no.

Mercato in uscita, com’è la situazione?

Chi ha partecipato alla vittoria dello scorso campionato e quindi anche alla promozione, non avrà la conferma. Parliamo ad esempio di Carotenuto o Majella. Noi li abbiamo ringraziati per quanto fatto, ma credo non facciano parte del progetto per la prossima stagione, ad eccezione di Cuomo, Cacace, Di Pietro e pochi altri. Restanno anche gli Under come Apparenza.

Un sogno per il mercato in entrata: chi vorrebbe nel Città di Nocera per il prossimo campionato?

Da tifoso, mi piacerebbe avere Palumbo, l’attaccante. L’ho visto giocare circa due anni fa nella Nocerina e mi ha sorpreso per come giocava la palla sia col piede destro che col piede sinistro. Quindi mi piacerebbe avere lui, ma i sogni sono una cosa e la realtà un’altra. Dobbiamo fare un mercato in base alle nostre possibilità economiche senza stravolgere i bilanci. Siamo persone comuni che amano il calcio e lo vogliono fare nel migliore dei modi. Quindi dobbiamo attrezzarci per fare un campionato competitivo ma in base a quello che possiamo permetterci di spendere.

Quali sono i propositi, le speranze e i progetti per il prossimo campionato?

La Nocerina ha un passato importante, che riunisce due città, e quindi non possiamo permetterci di fare un campionato di basso profilo. Tutt’altro, vogliamo fare un campionato competitivo, ma mantenendo i piedi per terra. In corso d’opera poi valuteremo e agiremo di conseguenza. Correggeremo se ci sarà da correggere e fare le nostre valutazioni. Maiuri è il nostro punto di forza, per questo è stato riconfermato e lui è l’uomo giusto per fare il campionato che ci siamo prefissati di fare. Poi dobbiamo vedere che succederà, è il campo a dire chi ha ragione o meno, quindi, ripeto, ci siamo prefissati di fare un campionato competitivo e in corso d’opera vedremo.

Cristina Mariano