Ercolanese. Totale ribellione, la Brigata Vesuviana con il coro: “Non seguiremo la squadra”

In casa Ercolanese è contestazione forte, tramite comunicati e tramite l’imminente assenza dei tifosi. Squadra trasferita a Mugnano per la revoca della concessione del Solaro. Gli ercolanesi, che avrebbero dovuto essere il vessillo della nuova squadra della città del calcio sono andati via. Società che torna totalmente in mano a Gaetano Battiloro, rimasto da solo dopo l’annullamento delle cariche del consiglio direttivo.

Tutti via assieme all’ormai ex presidente Vanni Russo dimessosi dopo l’esonero di Pasquale Borrelli. La tifoseria sembra ormai abbia perso la pazienza. Dai risultati negativi all’allontanamento della squadra. Supporters arrabbiati che nei giorni scorsi avevano annunciato di non aver più seguito l’Ercolanese. Prima l’Opposta Fazione, poi la Vecchia Guardia. A distanza di pochi giorni è arrivata la voce anche dello storico gruppo organizzato di Ercolano, la Brigata Vesuviana, che non si discosta dal pensiero degli altri gruppi.

Tramite un comunicato stampa anche il “gruppo portante” della tifoseria granata alza la voce e prende posizione: “Non seguiremo più la squadra. Siamo nati al Solaro e moriremo al Solaro”. Una frase emblematica che chiosa la nota stampa esprimente tutto il malumore di una tifoseria che sta attraversando forse una delle peggiori annate della loro storia.

Dall’addio del titolo di proprietà dei Mazzamauro all’arrivo di Gaetano Battiloro che aveva fatto sperare e anche un po’ sognare. Un nuovo trasferimento e una rappresentanza cittadina che ormai non c’è più. Neanche il calcio, ormai, è rimasto tra le mura della città degli scavi. Una sede legale sul territorio, ma una squadra emigrata, di nuovo, dopo l’incubo di due stagioni fa, quando i lavori al Solaro hanno tenuto la squadra lontana dalla città. Ancora una volta al Vallefuoco, ancora una volta sempre in trasferta.

“Essendo a conoscenza di tutto quello che si è venuto a creare attorno alla nostra Ercolanese -si legge- Non possiamo fare finta di niente. Essendo il gruppo portante della tifoseria grana, sappiamo che sono state fatte scelte affrettate, dettate soprattutto dalla rabbia e dalla delusione verso chi da un giorno all’altro ha portato via il calcio dalla città di Ercolano. Ma purtroppo ci siamo infilati in una strada disastrata che al primo maltempo si è distrutta. Le colpe ci sono, però è inutile piangersi addosso anche perchè noi siamo ultras, abituati a non mollare mai. Ma ci teniamo a sottolineare che la Brigata Vesuviana non seguirà più la squadra, soprattutto perchè non giocheremo la nostra casa, nella casa dell’Ercolanese. -si chiude poi la nota- Siamo nati al Solaro e moriremo al Solaro. Battiloro Pezzente, la storia non mente”.

Una chiusura dura nei confronti del patron granata che ormai sembra dover subire la rottura con l’intera tifoseria.

Squadra abbandonata, quindi, nel momento più complicato della stagione con un ultimo posto in classifica. Rabbia e delusione da parte di chi in maniera inerme, suo malgrado, deve subire le decisioni della proprietà. Ercolano è, quindi, calcisticamente ferita, e questa volta all’unanimità la tifoseria si oppone, allontanandosi con una forte presa di posizione. Sarà silenzio a Mugnano quando in campo scenderanno gli undici in maglia granata, un silenzio che urla verso chi ha il dovere di ascoltare.

Cristina Mariano