Ercolanese. E’ la squadra dei miracoli: play-off ufficiali

Bastava un punto per la matematica, ma l’Ercolanese ha voluto esagerare espugnando il campo della Palmese, squadra impelagata in una lotta play-out senza fine. Quarto posto, seppur questo ancora non matematico e otto punti dalla Nocerina, che ad oggi sarebbe la rivale negli spareggi.

I granata mettono in campo la solita bellezza tecnica e tattica, senza lasciare niente al caso, ma purtroppo peccando ancora di cinismo nella tantissime occasioni create e non concretizzate. La partita contro i neroverdi si mette subito in discesa grazie a bomber Bruno, che al 4′ minuto ricorda a tutti di essere tornato in campo per continuare a segnare e regalare punti ai suoi. Alla mezz’ora raddoppia Ausiello, ma nel frattempo i granata hanno preso possesso del campo oltre che del match. Predominio e cattiveria, che alla lunga fa dimenticare il calcio. Il match si trasforma in una battaglia, ma questo non basta ai calabri per intimorire i ragazzi di Gigi Squillante che nonostante il risultato in bilico e l’uomo in meno a cinque minuti più recupero dalla fine riescono a stringere i denti e a mantenersi padroni della partita.

Si conclude virtualmente cos√¨ il campionato dell’Ercolanese, partita per un campionato dignitoso, sognante, poi, un posto in Serie C e riportata con forza con i piedi per terra dall’assenza di Bruno, che ha fatto perdere quota, punti e ad un certo punto anche i play-off. Prima il naso poi la spalla, la solfa, però,, è cambiata e non poco perchè il 4-3-3 di Squillante è ormai collaudato con o senza effettivi. Si paga la non concretezza sotto porta, ma poco conta se vinci contro Igea e Palazzolo.

Un campionato tutto di marca squillantiana, con il classico 4-3-3 a memoria che non regala niente e nessuno e che mette alle corde l’avversario fino a stremarlo, trovando cos√¨ il guizzo per andare in gol. Tanta sofferenza, tanto lavoro, che alla fine hanno portato ad un traguardo quasi non preventivato. Il Paradiso, per chi, in fondo, avrebbe, a detta di qualcuno, rimanere alla guida dei granata solo per tre giornate.

Cristina Mariano