“Ce n’est qu’un début“. Ventiquattro ore dopo il raduno della sezione salernitana presso il “Novi” di Angri, è partito ufficialmente, nel pomeriggio di martedì 12 luglio, anche il ritiro del gruppo napoletano dell’AIC Equipe Campania agli ordini del Responsabile tecnico Guglielmo Tudisco, coadiuvato dai trainer Enzo Supino, Antonio Rinaldis e la new entry Gaetano Pignalosa.
Location, come gli anni precedenti, il “Vallefuoco” di Mugnano.
Oltre 50 i partecipanti al primo appuntamento del progetto ideato dal coordinatore Antonio Trovato a completare un roster composto da tanti veterani della famiglia Equipe (fra i quali i centrocampisti Antonio Cardore, tra i protagonisti dell’annata vincente della Gelbison, Gennaro Acampora, Fausto Coppola, Nicolas Pesce, Edoardo Catinali, tornato nel massimo campionato dilettantistico con la sua Puteolana, e Simone De Marco, l’attaccante esterno Salvatore Sandomenico e i centrali difensivi Simone Siciliano e Gianluigi Mangiapia) e molti volti nuovi.
Ben otto i portieri che hanno lavorato con mister Gennaro Della Corte, tra cui Giulio Centrangolo, Vincenzo Riccio e Antonio Rubino. Dopo il consueto discorso di benvenuto esposto dallo stesso Trovato, il gruppo si è diviso in due unità svolgendo una breve seduta d’allenamento sotto la supervisione del Responsabile della Preparazione atletica Franco Esposito e del Prof. Domine D’Aniello. Poi spazio a due partitelle a ranghi misti disputate a campo ridotto.
Non poteva mancare anche qualche enfant prodige pronto per spiccare il volo, tra cui il jolly difensivo classe 2001 Daniele Mariani (nella foto), reduce da due annate molto positive col Real Agro Aversa e in trattative avanzate con qualche club di serie C.
“Il nostro obiettivo principale era quello di raggiungere una salvezza tranquilla e in tal senso ci siamo calati in questa mentalità già dall’inizio – le sue dichiarazioni rilasciate a Casa Equipe Campania -. Abbiamo formato un bel gruppo e, con l’aiuto del presidente, del direttore e ovviamente del mister, siamo riusciti a tagliare al più presto questo traguardo. Dopo due anni in D, penso finalmente di potermi giocare le mie carte tra i professionisti. Resto in attesa che si concretizzi qualcosa. Le mie caratteristiche? Ho fatto il terzino sinistro ma anche il centrale, sia come braccetto sia in una difesa a quattro.
Quando il mister me lo ha chiesto, sono stato impiegato anche da mezz’ala. Insomma, posso adattarmi in diversi ruoli”.
Spazio poi a Gennaro Acampora, fresco acquisto dell’Afragolese dopo un triennio a Nola.
“Qui all’Equipe mi sento in famiglia – le sue considerazioni -. A Nola lascio un’ulteriore famiglia: ho vissuto lì tre anni intensi e di questo gruppo sono stato anche il capitano. Non posso che augurare il meglio a questa squadra. Ora spero di iniziare bene questa nuova avventura ad Afragola. E’ stata una trattativa veloce: loro sono stati molto convincenti nell’espormi il progetto, del resto parliamo di una società importante. Non ho avuto dubbi prima di accettare la loro offerta. L’Afragolese sarà chiamata a fare un grande campionato dopo aver disputato la finale play-off“.





