Entella-Avellino 4-0. Poca convinzione: gita ligure per i Lupi

Penultima giornata di campionato che ha valore solo per la Virtus Entella, pura formalità per l’Avellino. I liguri devono necessariamente vincere le ultime due partite per sperare nella qualificazione ai play-off.

Attilio Tesser propone il solito modulo, ma ha schierato in campo una formazione composta da coloro che avevano la voglia e la forza per giocare. Qualche sostituzione in mezzo al campo a partire dal portiere, Offredi, che sostituisce l’infortunato Frattali. Confermati in difesa Jidayi e Visconti. Torna Biraschi e si rivede dal primo minuto Pucino a sostituire Pisano. Bastien va a posizionarsi sulla fascia sinistra del centrocampo, Gavazzi va a destra, Paghera torna in regia. Davanti i soliti Insigne e Castaldo, quest’ultimo accompagnato dal portoghese Joao Silva.

Modulo speculare per Aglietti e con qualche variazione rispetto all’undici consueto. Cambiano i terzini e un centrale, i primi per squalifica il secondo per infortunio. A centrocampo Staiti prende il posto di Sestu sulla sinistra, con quest’ultimo avanzato sulla trequarti al posto di Masucci, che va a fare la punta assieme a Di Carmine per sostituire l’infortunato Caputo.

IL MATCH ‚Äì Un primo tempo dal risultato bugiardo: l’Entella si ritrova in vantaggio di tre reti, ma l’Avellino è tutt’altro che assente sul campo da gioco. Una partita vivace e affrontata con l’impegno e l’approccio giusto da entrambe le squadre. Gli irpini si propongono subito in avanti, ma nel corso dei minuti non riesce a concretizzare le proprie azioni offensive. Tutt’altra storia per l’Entella, che nonostante l’opposizione di Offredi riesce a trovare la via del gol con Staiti, Masucci e Palermo, quest’ultimo autore di una marcatura bellissima. Difesa addormentata quella degli irpini, che non marcano con decisione gli avversari. A metà della prima frazione di gioco Tesser deve ricorrere al primo cambio per l’infortunio di Bastien. Scende in campo D’Angelo che va a posizionarsi sulla fascia di competenza. Nel corso dell’unico minuto di recupero concesso dal direttore di gara l’Avellino sfiora pericolosamente il gol che avrebbe accorciato le distanze, con Insigne che vede il suo tiro stamparsi sul palo e rimbalzare fuori dopo la deviazione di Iacobucci.

La ripresa inizia con due occasioni targate Virtus Entella, entrambe murate da Jidayi che sbraita verso i suoi. L’approccio alla seconda frazione di gioco è decisamente diverso per entrambe le squadre. L’Avellino si impegna ma non spinge alla ricerca disperata del gol, che riaprirebbe il match e la Virtus viaggia sulla scia della rilassatezza figlia del triplo vantaggio. Superato il quarto d’ora Tesser sostituisce Silva con Mokulu e D’Angelo con D’Attilio. Mentre per i padroni di casa entra in campo Gennaro Volpe al posto di Palermo. Al 18¬∞ minuto su calcio di punizione si allunga la distanza di risultato che divide le due squadre. I biancocelesti con Sini trovano il gol del poker direttamente dal punto di battuta del calcio di punizione. Offredi era in traiettoria ma non riesce a deviare fuori. Fino al 31¬∞ poche emozioni, poi Insigne riaccende il match per pochi istanti provando a trovare il gol della bandiera. Sul suo tiro si oppone ancora una volta Iacobucci, che devia in angolo. Ripresa del gioco ed Entella nuovamente pericolosa con Carvalho entrato pochi minuti prima al posto di Masucci. La giostra delle sostituzioni per gli uomini di casa si concludono con l’ingresso di Zanon al posto di Sini. Al 42¬∞ minuto arriva il secondo giallo per Paghera e quindi l’espulsione. Il gioco continua senza emozioni fino al triplice fischio che arriva al 45¬∞. Da segnalare l’ultima occasione gol per i liguri targata Di Carmine.

FORMAZIONI

Virtus Entella (4-3-1-2): Iacobucci; Belli, Ceccarelli, Benedetti, Sini; Staiti, Troiano, Palermo; Sestu; Di Carmine, Masucci

Avellino (4-3-1-2): Offredi; Pucino, Jidayi, Biraschi, Visconti; Gavazzi, Paghera, Bastien; Insigne; Joao Silva, Castaldo.

Cristina Mariano