Eleonora Goldoni lascia il Napoli Femminile: “Me ne vado a testa alta con un pezzo di me nella città partenopea”

Eleonora Goldoni lascia il club azzurro dopo due anni. Ad annunciarlo è lei stessa attraverso un post su Instagram dove racconta la sua esperienza azzurra e il traumatico finale di sabato scorso nel derby contro il Pomigliano.  Tanti episodi spesso difficili che hanno portato l’attaccante emiliana a questa decisione.

Qui le sue parole:

“Non ci sono parole adatte per descrivere bene cosa si provi. Mi ci sono voluti un paio di giorni per metabolizzare. Non so nemmeno da dove iniziare. Ho imparato che ci sono momenti in cui il calcio, lo stesso elemento che più amo nella vita, può essere proprio ciò che fa stare più male in assoluto.

Immaginavo un finale diverso, sognavo di buttarmi a terra a fine partita stremata ma felice. Non è stato così. Non rimpiango nulla perché ho dato veramente tutto, ho lasciato a questi colori forse oltre a ciò che avevo a disposizione. In ogni goccia di sudore in palestra a fare quelle doppie sedute anche quando sarebbe stato più comodo starsene a casa sul divano,

in ogni pianto fatto per recuperare da infortuni, Covid, situazioni dolorose;

Non c’è stato allenamento che non abbia affrontato come fosse una partita, non c’è stata partita che non abbia vissuto come una finale. Ci sono stati errori, sorrisi, obiettivi compiuti ed altri no, c’è stata tanta crescita personale, tanta forza mentale che ho scoperto di avere, ho provato insoddisfazione, e desiderio di fare di più, meglio, ancora. Testarda come sono, questa è una caratteristica che non perderò mai. Potrei scrivere un libro per tutto ciò che ho passato quest’anno.

Di una cosa sono più certa che mai: ho messo tutto il cuore, la passione, la forza che avevo a disposizione, sempre. Questa retrocessione purtroppo è un segno indelebile, ma è per me stimolo in più per ripartire, ancora una volta, con tanta esperienza in tasca e una voglia matta di continuare a lottare per i miei sogni. Sono convinta che per farlo si passi anche da questi momenti. E che bella storia potrò raccontare un giorno ai miei figli.

Triplice fischio amaro. Me ne vado a testa alta con un pezzo di me nella città partenopea.

Auguro tante gioie a questa società ed a chi ne fa parte. Grazie per tutto ciò che mi avete dato ed insegnato. Un grazie enorme ad ogni tifoso che, come fratello, mi ha voluto un bene dell’anima dal primo giorno. Siete speciali! A presto ~Leo”