Eccellenza. Girone B: un 2019 tra gioie e dolori, il bilancio annuale delle militanti

Arrivati ormai alla soglia del 2020 è tempo di bilanci. L’anno solare domani di chiuderà e per le squadre comincerà un nuovo anno, si entrerà in un altro pezzo di storia. Prima di questo, però, andiamo a rivivere emozioni e rimpianti del 2019 delle squadre militanti nel girone B di Eccellenza stilando una classifica.

18 – Dopo l’arrivo in Eccellenza in seguito al ripescaggio il percorso dell’Alfaterna non è stato certamente entusiasmante. Il campionato della scorsa annata è stato di grande livello, ma il voto è diminuito per via di questa prima parte di annata.

17 – Una stagione difficile quella della scorsa stagione per la Battipagliese che si è venuta a ripetere anche in quella attuale. Sembrava verso una nuova storia la squadra di Battipaglia, ma la squadra di Gerardo Viscido sta perdendo quota. Insomma i bianconeri non riescono a dare al via ad una nuova e florida era, arrancando di anno in anno in attesa di tempi migliori.

16 – Il Faiano è tornato in Eccellenza grazie al ripescaggio post riforma del format. La squadra di Turco aveva iniziato bene in questo avvio di campionato, per poi andare a ritrovarsi nuovamente nella zona bassa della classifica. Compagine ostica, comunque, che non regala niente e che proprio nella scorsa giornata di campionato si è presa la grande soddisfazione di vincere con un 4-3 contro la Vis Ariano.

15 – L’Angri ha vissuto un vero e proprio incubo dopo il campionato della scorsa annata, quando vinse il titolo del girone D. Ultima in classifica, ha avuto molte difficoltà in questo avvio per poi, con il mercato, salvarsi in calcio d’angolo con il mercato.

14 – La Virtus Avellino dopo il bellissimo campionato in seguito all’arrivo in Eccellenza, non è riuscito a ripetersi. Chiusa la stagione a metà classifica dopo tanta sofferenza, in questa stagione è ancora alla ricerca di continuità in questa prima metà del girone di Eccellenza.

13 – Un campionato da record nella scorsa annata, ora un vero e proprio incubo. La storia dell’Eclanese è cambiata neanche in 12 mesi, passando dalla zona play-off a quella retrocessione. Peggior difesa, tra i peggiori attacchi e un rendimento che fa rimanere delusi, specie chi aveva visto nella formazione irpina una favola in procinto di venir fuori.

12 – Stessa sorte, o comunque simile, dell’Eclanese per il Sant’Agnello, che non riesce a ripetere il bel posizionamento della scorsa annata. Squadra non facile da affrontare, ma dopo la metà classifica della scorsa stagione ci si aspettava un bis. Una grande soddisfazione è certamente il pareggio in rimonta contro la Scafatese nella giornata di recupero giocata ieri.

11 – Iniziato come una rivelazione, il campionato del Buccino Volcei vive di alti e bassi. Ora con Pietropinto a ricoprire il ruolo di tecnico al posto di De Pascale esonerato pochi giorni fa, la squadra ripescata potrebbe riprendere la corsa dei piani alti. Una rosa costruita per fare bene, ma qualche problema di troppo ha messo i bastoni tra le ruote.

10 – Arrivato dalla vittoria dei play-off, il Vico Equense non riesce proprio a dare una scossa al proprio campionato. Sempre nei piani alti, ma con una rosa non certamente per quel posizionamento, i costieri hanno bisogno di ingranare la marcia, in particolare tra le mura di casa. Il momento più felice di questa annata è ovviamente la promozione.

9 – Come Il Buccino, cos√¨ la Polisportiva Lioni. Gli irpini arrivati dopo i play-off viaggiano a metà classifica non trovando mai la continuità di risultato. Nella scorsa stagione un campionato a rincorrere il Grotta, ma alla terza stagione dal suo arrivo in Promozione ora si gioca la salvezza in Eccellenza. Squadra che ha deciso di investire e di provare a portare lustro all’Irpinia.

8 – Come lo scorso anno, anche in questa prima parte di sessione di campionato il Castel San Giorgio sta diventando una certezza di questa categoria. Già nella passata annata si era rivelata una squadra ostica, proprio dall’arrivo di Ciro De Cesare che in questo girone di andata si è confermata vestendo per qualche settimana i panni della capolista. Ora fuori dalla zona play-off non viene inficiato quanto fatto sinora.

7 – Dopo un’annata di seria difficoltà, la voglia di non continuare è arrivata la grande soddisfazione per Vincenzo Cesarano e la sua Scafatese. La signora del calcio campano, infatti, ora a ridosso della zona play-off aveva vissuto a inizio anno una fase calante, riprendendosi e rinforzandosi nella sessione invernale di mercato.

6 – Un’altra certezza è sicuramente il Costa D’Amalfi che dopo essere stata la sorpresa della scorsa annata sta confermando la sua crescita. Sempre nei pressi della zona play-off la squadra del presidente Sal De Riso non è certamente facile da affrontare, il suo segreto è da ritrovare molto probabilmente nella voglia di partire da un’ossatura già rodata.

5- Nonostante sia la prima classificata, la Palmese non può chiudere anche in vetta di questa classifica. A pesare è la stagione difficoltosa della scorsa annata, dove si è poi chiuso a metà classifica risistemandosi nella seconda metà del campionato. Quest’anno partita con il freno a mano si è poi presa la vetta non cadendo negli scontri più delicati.

4 – Da neopromossa alla zona play-off. Attualmente questo è il cammino della Vis Ariano che è arrivata tramite il ripescaggio. Sicuramente un andamento importante, sia quello fatto in Promozione arrivando in zona play-off, che quello attuale in cui si è sempre dimostrata una squadra completa e con la voglia di imporsi e di crescere.

3 – Nonostante il buon rendimento, costante da un anno all’altro, la Polisportiva Santa Maria si posiziona sul terzo podio, causa la difficoltà di ammazzare il campionato in entrambe le stagioni. Nella scorsa annata si è fatta rimontare quando sembrava ormai vicina la sua promozione, permettendo poi ad Agropoli e San Tommaso di contendersi il titolo finale. Attualmente al secondo posto per lo scontro diretto a sfavore contro la Palmese ma con lo stesso punteggio e statistiche.

2 – Un 2019 complicato per i caudini dell’Audax Cervinara. Dopo la vittoria della Coppa Italia Dilettanti, ai rigori contro il Giugliano, la squadra è stata avvolta da una nube quasi tossica per problemi societari. Le dimissioni, la contestazione, il campionato a nulla a pretendere. Nonostante tutto i calciatori hanno preso per mano la squadra portandola in zona play-off, chiudendo comunque al quarto posto e perdendo alla finale regionale contro l’Agropoli. L’estate turbolenta, la possibilità di non iscriversi e alla fine un avvio che sembrava disastroso, per poi riprendersi e andare ad occupare il terzo posto in campionato.

1 – Sembrava fosse cominciato male l’anno di Eccellenza per il Grotta, invece con il passare del tempo gli irpini si sono imposti chiudendo l’annata al quarto posto in classifica. Tutto parte, però, dalla scorsa annata, quando per tutto il campionato ha dominato senza perdere mai di vista l’obiettivo. Tanti punti, tantissimi, pochi inciampi e alla fine la vittoria dopo due anni di finalissime amare.