Ebolitana. Coulibaly fermato per due mesi, Taglianetti: “Faremo ricorso, è surreale”

E’ arrivano in mattinata il comunicato ufficiale del Giudice Sportivo della Serie D. Per l’Ebolitana arriva una vera e propria stangata. Il centrocampista senegalese azzurro, Moussa Coulibaly è stato fermato per due mesi circa, esattamente fino al 18 aprile 2018.

Nel comunicato si legge che il calciatore avrebbe, al termine, della partita tirato un calcio al pallone verso il direttore di gara, che è stato poi colpito alla schiena.

Oltre a lui, fermato per una giornata l’attaccante Scalzone, che non parteciperà al derby contro il Portici della prossima domenica. Intanto, la nostra redazione ha contattato il direttore sportivo Ramon Taglianetti, che in esclusiva ha spiegato i fatto e annunciato le decisioni della società eburina: “E’ surreale. Il giocatore al termine della partita ha s√¨ calciato il pallone, ma il fatto di aver colpito il direttore di gara è stato del tutto accidentale. Non aveva nessuna intenzione di far male a nessuno. E’ stato un gesto comune che accade su tutti i campi dopo il triplice fischio. Tant’è che quando stavamo rientrando nello spogliatoio sia io che il ragazzo ci siamo avvicinati per chiedere scusa e chiarire che non era intenzionale. Lui ha risposto di non preoccuparci che non avrebbe messo nulla nel referto, perchè sembrava avesse capito che non era stato colpito con intenzionalità Stamattina ci troviamo la squalifica. Quando l’ho comunicato al ragazzo si è messo a piangere. Al di là del giocatore importante che è per la nostra rosa, il ragazzo ne ha risentito psicologicamente. E’ un ragazzo per bene, tranquillissimo che non ha mai fatto niente di male. E’ assurdo ritrovarsi una squalifica per due mesi per queste cose, poi, come detto, già chiarite sul campo. Intanto ci siamo riuniti con il segretario e abbiamo deciso di fare subito richiesta di prendere visione degli atti, per capire cos’ha realmente scritto sul referto. Faremo sicuramente ricorso. Le immagini dimostrano quello che sto dicendo”.

L’ennesimo eccesso di protagonismo degli arbitri nelle partite di Serie D, e non solo: “E’ assurdo vedere queste cose. Ci vuole competenza, ci vogliono arbitri preparati e che usino il buon senso per interpretare i gesti. Ci sta che, con le cose che si sentono, siano previdenti, ma questo è un campionato già difficile, in cui le società fanno tanti sacrifici anche economici per sopperire alle spese. Gli arbitri devono essere preparati, non si possono falsare i campionati con queste decisioni”.

Cristina Mariano