Il calcio non è fatto dai soli calciatori, che solcano il terreno di gioco, o di dirigenti che, stagione dopo stagione, cercano di allestire la squadra migliore possibile. Nel mondo del calcio c’è anche la figura del responsabile della comunicazione o addetto stampa come dir si voglia, ossia chi ha il compito di raccontare, informare sulla propria squadra e intrattenere i rapporti con la stampa.
La nostra redazione ha scambiato qualche battuta proprio con una collega dell’informazione, alla sua prima esperienza da “intervistata”, un’eccellente professionista che da diversi anni gira per gli stadi della Campania per lo sport, senza dimenticare la cronaca quotidiana dell’area flegrea. Stiamo parlando di Paola Mauro, addetto stampa della Flegrea, squadra militante in Eccellenza, nonchè penna de’ Il Corrire del Pallone, con diverse esperienze televisive.
Come hai iniziato la tua avventura nel mondo del giornalismo, come ti sei avvicinata al calcio?
“Inizio la mia avventura nel giornalismo con il mondo dello sport. Seguivo con mio padre le partite della Nazionale e ancor di più quelle del Napoli. Ricordo, cosa che accade anche ora, che se non vinceva Il Napoli era giornata nera, mentre l’altra faccia della medaglia era la vittoria che ragalava sempre gioie uniche. Ho sempre voluto scrivere, fin dai tempi del liceo classico. Col passare del tempo conobbi una persona, un allenatore di una scuola calcio di Napoli, che mi ha invogliato a scrivere e cos√¨ iniziai. Presto fui notata da Angelo Greco di Cronaca Flegrea, testata con la quale ho iniziato a parlare di calcio giocato. Il mio primo articolo fu sul Monte di Procida, elaborando una cronaca di una gara di Coppa Italia, quando i gialloblù erano ancora in Promozione. Il Monte di Procida è la squadra che porto da sempre nel mio cuore, lo stadio Vezzuto-Marasco lo considero casa mia. Negli anni sono riuscita a diventare anche la loro addetto stampa, ringrazierò sempre la famiglia Marasco per la grande opportunità che mi hanno regalato, anche loro hanno un posto speciale nel mio cuore”.
Il calcio ha ancora approcci maschilisti nei confronti delle donne che si affacciano in questo mondo. Come vedi questa situazione? C’è stato un miglioramento oppure c’è ancora tanto da lavorare?
“Quando ho iniziato il mestiere da giornalista nel mondo del calcio non è stato semplice, una donna viene guardata sempre con sospetto, qualcuno pensa sempre che “non capisce niente di calcio”. Io parto dalla Prima Categoria, quindi parto dal basso. Inizialmente è stata dura, ma lavorando giorno dopo giorno, crescendo e cercando di capire con chi ci si confronta, si superano anche questi preconcetti. In tutti i campi lavorativi la donna viene vista diversamente, lo dice anche un sondaggio dell’Istat, che ha sottolineato che gli stipendi femminili sono inferiori a quelli maschili anche se le responsabilità sono le stesse. In sostanza l’Italia è ancora maschilista. Bisogna anche dire, che però sta crescendo tanto il ruolo della donna nel mondo del calcio maschile, ma anche il calcio femminile in se per se si sta facendo largo, affermandosi giorno dopo giorno. Vorrei dire una cosa, una bella donna, ben vestita a volte, erroneamente, viene vista quasi come “un’oca”, ma talvolta che sia bella non vuol dire che non sia brava e competente, tutto sta a dimostrare le proprie competenze. Quest’anno ho visto un approccio migliorato nei confronti delle donne nel calcio, c’è stata una crescita ma c’è sempre da migliorare”.
Cosa c’è nel futuro della giornalista Paola Mauro?
“Ora seguo i miei ragazzi Flegrea, l’Under 19 ci sta dando tante soddisfazioni nel campionato regionale: i ragazzi rappresentano una delle 4 squadre più forti di tutta la Campania, sono un vanto e un orgoglio per me. In egual misura sono felicissima per la prima squadra che ha centrato la salvezza diretta, hanno battagliato sempre su ogni campo senza mai arrendersi in un campionato difficile, un plauso a loro e al mister Califano per ciò che hanno realizzato. Adesso mi sto dedicando anche al mondo della cronaca e della politica a livello locale, nella zona flegrea, ma il mio cuore va sempre sull’argomento dell’archeologia, che mi ha dato la soddisfazione di ricevere il premio internazionale di giornalismo “Campania Terra Felix”, quindi spero di poter trattare ancora questo settore in futuro”.
Parlaci del premio “Campania Terra Felix”, cosa hai provato nel ricevere questa rinconoscenza?
“Una grande gioia, ho sempre amato l’archeologia, quando vai a spiegare un sito archeologico non è facile farlo, dai informazioni importanti. Alle spalle ci vuole uno studio profondo da riassumere in pochi minuti, senza apparire pesanti oppure noiosi, invogliando cos√¨ gli spettatori a seguirti ancora, ma anche a stuzzicare la loro voglia di vedere con i propri occhi le bellezze archeologiche del nostro territorio. Ho ricevuto questo premio assegnato dai Giornalisti Flegrei che hanno visionato proprio questo mio lavoro, che è stato giudicato idoneo. Sono, quindi, veramente felice e soddisfatta, per un qualcosa ideato da me che sento veramente mio. Come dire, in gergo calcistico sento di aver fatto un gol”.
Ritornando al calcio giocato, i campionati di Eccellenza e di Promozione sono finiti, come vedi le due Puteolana nei play out e un’opinione sullo spareggio per la D tra Giugliano e Frattese.
“La Puteolana 1902 ha due risultati a favore oltre il fattore campo, però il Barano è una squadra ostica, sarà una gara avvincente. Spareggio? Non saprei, dico un no comment, Giugliano e Frattese meritano entrambe di stare in Serie D perchè sono due società importanti, con bellissime tifoserie e ottimi calciatori. Le paragono a due bei vestiti di Dior, ma non sai quale indossare. Impossibile fare un pronostico, mi aspetto una partita dura, il 28 aprile vedremo una delle gare più belle e sicuramente più importanti. Mentre per la Puteolana 1909, in Promozione, le auguro di centrare la salvezza, la cantera dei Fiore è sempre stata una fucina di calciatori validi, peccato che la salvezza debba passare per i play out, ma hanno tutte le carte in regola per salvarsi, non sarà facile ma il cuore granata potrà fare la differenza”.
Gianfranco Collaro




