Il San Francesco domenica si tingerà di rossonero, ancor di più di quanto già non lo sia. Nella tana dei molossi arriva il Foggia di Ninni Corda, per una sfida che lascia più l’amaro in bocca che l’emozione per una sfida di cartello. La Nocerina ancora non si è abituata ai campionato dilettantistici nonostante sia ormai il quarto anno di militanza in Serie D e il quinto considerando anche l’Eccellenza.
E se già per i molossi sia difficile digerire il boccone, in casa Foggia girovagare campi non certamente all’altezza, non tutti, dello Zaccheria diventa quasi un incubo. Al San Francesco si rivive cos√¨ un po’ di storia, un po’ di calcio d’altri tempi, quando le due squadre erano nel mondo del professionismo.
I PRECEDENTI – L’ultimo incontro tra Foggia e Nocerina si è proprio giocato in Serie B, Era la stagione di lancio di Lorenzo Insigne con la maglia del Foggia e il ritorno dei satanelli in cadetteria dopo 32 anni. Era il 2011 e la Nocerina vinse sia tra le mura amiche, sia allo Zaccheria, conquistando una vittoria storica, l’unica nella tana degli avversari. Le statistiche, comunque, sorridono al Foggia, che vanta 9 vittorie contro le 4 della Nocerina e 10 pareggi. L’Ultima sconfitta dei satanelli al San Francesco ha una data molto arretrata, nella stagione ’96/’97.
IL MODULO – Il Foggia di Ninni Corda predilige un 3-5-2 ai cui vertici laterali si trovano due under. Gli altri due sono posizionati uno in difesa assieme agli esperti Anelli e Vescomi, mentre l’altro al centro della linea mediana. Per la Nocerina un 4-4-3 in metamorfosi durante il match.




