Dopo un match al cardiopalma il Sant’Antonio supera un Poggiomarino mai domo e si qualifica per il girone successivo di Coppa Italia, nonostante lo spettro dell’eliminazione che, per molti minuti, sembrava materializzarsi sul Vigilante Varone.
Primo tempo di marca prevalentemente ospite, con gli uomini di Mister Teta che vanno vicinissimi al vantaggio al 18′ quando Vincenzo Di Ruocco pesca Lucarelli che, in area, si fa ipnotizzare dall’estremo difensore abatese; molto in forma il numero 10 del Poggiomarino che semina scompiglio tra la retroguardia giallorossa e, al 33′, si rende nuovamente pericoloso trovando Arcobelli che, all’altezza del dischetto, è lesto a girarsi ma meno fortunato nel trovare l’appuntamento col pallone.
I padroni di casa non ci stanno e rispondono con un’ottima azione al 35′, ma il colpo di testa del numero 10 abatese procura soltanto l’illusione del gol, anche se è nuovamente il Poggiomarino a far venire i brividi ai tifosi del Vigilante Varone con un’azione orchestrata dal solito Di Ruocco, ricamata di sponda da Lucarelli e per poco non conclusa da Arcobelli. Sulla sirena, però, arriva la doccia fredda per gli ospiti, con il capitano Vitale che sigla il vantaggio casalingo su calcio di punizione, anche se decisiva risulta essere la deviazione della barriera. Una conclusione a lato, in pieno recupero, di Arcobelli, chiude una prima frazione di gioco dai ritmi alti e dal gioco godibile ma apre le porte a una ripresa a dir poco fantastica: a inizio secondo tempo, infatti, i padroni di casa alzano il baricentro ma sono gli ospiti a punire al minuto numero 62: la conclusione di Lucarelli si infrange sulla traversa interna, ma sulla ribattuta è lesto Di Ruocco, migliore tra i suoi, ad addomesticare il pallone e poi prendere in controtempo la retroguardia giallorossa realizzando il gol dell’1-1 che significherebbe qualificazione.
Provando a far leva sulla confusione del Sant’Antonio gli uomini di Teta si affidano alle ripartenze e sfiorano il vantaggio al 68′ con la conclusione volante di Marigliano che termina di poco a lato. I padroni di casa capiscono che per trovare il passaggio del turno bisogna dare una svolta e quindi, a dieci minuti dal termine, inseriscono un attaccante, Balzamo, per un difensore, Del Nunzio, anche se all’81’ è di nuovo il Poggiomarino a rendersi pericoloso con una girata destra di Di Ruocco che sibila vicino al palo della porta abatese. Passa soltanto un minuto e cambia tutto: Trapani, nuovo capitano dopo la sostituzione di Vitale, imbecca di esterno destro la carta vincente e, dalla distanza, trova il gol che fa esplodere il Vigilante Varone. Teta, allontanato dal campo, prova a rispondere mettendo in campo Crisantemo e proprio il subentrato all’ 87′ prova in acrobazia a far male, chiamando al miracolo Inserra. Non è finita qui, perch√© nel recupero Pallonetto si rende pericoloso con una buona punizione che però viene parata dall’estremo difensore casalingo. Il triplice fischio finale, dunque, premia il Sant’Antonio Abate che proseguirà il suo cammino nel torneo, non sminuendo affatto, però, la prestazione del Poggiomarino.
Pasquale Formisano




