Confederations Cup. Prandelli: “Mai pensato di tornare a casa”

“Tornare a casa assolutamente no, non ci stiamo pensando”. Cesare Prandelli risponde cosi’ alla domanda se, visto quanto sta accadendo in Brasile, con la protesta della gente e la repressione da parte delle forze dell’ordine che ha gia’ causato due morti, non sia il caso di abbandonare la Confederations Cup.

“Ovviamente in questi giorni la situazione e’ cambiata – spiega il ct azzurro – A Rio potevano assolutamente girare per la citta’, mentre a Recife e qua ci hanno impedito di uscire dall’albergo per motivi di sicurezza. Ma di pensare di tornare a casa, assolutamente no!”. “Tutte le manifestazioni se sono civili possono stimolare un Paese alla crescita, ma se sfociano in violenza questo diventa preoccupante, perche’ ci sono talmente tante persone che diventa difficile isolare i violenti. Quello che balza agli occhi e’ che sono partiti in 20-30 mila per arrivare a milioni e questo preoccupa”, aggiunge Prandelli. “Noi sportivi vorremmo che domani dentro lo stadio si giochi una bella partita di calcio e che fuori tutto sia tranquillo, perche’ sarebbe una contraddizione inaccettabile che dentro si pensi a dare gioia e che fuori ci sia un’altra atmosfera”. (AGI) .