Tanti rumors e tanti malumori. Questo tipo di atmosfera aleggia intorno al Gragnano Calcio, non contenti dell’addio di Carmine Franco alla società ed alla città. Tante le notizie che sono circolate negli ultimi giorni ma il Presidente gialloblu ci tiene a precisare: “Il titolo resta a Gragnano”.
A confermare quanto scritto appena sopra c’è anche il braccio destro di Carmine Franco, Marco Bottino, architetto che negli ultimi mesi aveva presentato un progetto per il restauro del San Michele. In esclusiva Bottino ha spiegato cosa sta portando al probabile addio di Franco al Gragnano: “Vorrei che sia chiaro che il Gragnano ha partecipato al campionato grazie a Carmine Franco, perchè grazie al suo intervento è stato possibile organizzarsi per l’iscrizione, preparazione e partecipazione a questo campionato. La situazione dello stadio si conosce, ma quello che ci sta mettendo in condizione di andare via sono state una serie di situazioni che ci hanno destabilizzato. A gennaio avevamo presentato un progetto nel quale si erano spiegate le migliorie che si volevano fare allo stadio San Michele. Oltre, infatti, ai lavori per renderlo agibile per i campionati professionistici, volevamo fare ulteriori lavori. Nello specifico una tribuna mobile coperta, una copertura alla curva locale, ma anche i seggiolini per i tifosi locali e per le dirigenze, due punti di ristoro, un’area relax per i giocatori ed una palestra per gli allenamenti. Sembrava che tutto andasse per il meglio, con l’accordo con l’amministrazione, poi improvvisamente il Comune ha iniziato ad appellarsi a delle norme che potevano tranquillamente essere superate. Cercavamo delle condizioni per favorire la crescita della squadra ed il progetto ambizioso a cui puntiamo. Insomma un insieme di comportamenti che la cronaca ha abbondantemente trattato. Com’è stato detto a più riprese, qui non ci sono più i presupposti per fare calcio, anche per l’assenza del sostegno dell’imprenditoria locale. Noi andremo altrove, ma il titolo resta a Gragnano perchè è di Gragnano. E’ a disposizione di chi vorrà fare calcio, ma noi intanto ci guardiamo attorno. Oggi c’è stato l’incontro con Raffaele Niutta per vedere se ci sono le sinergie giuste per fare calcio assieme”.
Un sentiero tortuoso quello del Gragnano, che dopo le difficoltà calcistiche per i vari fatti commentati nel corso dei mesi, deve affrontare anche difficoltà fuori dal campo di gioco e nonostante la vittoria non riesce a trovare pace.
Cristina Mariano




