Città di Gragnano. Il Presidente Franco risponde al Sindaco: “Bugie? Non è vero! Adesso ce ne andiamo”

Comunica un’altra giornata molto complicata per il Presidente del Città di Gragnano Carmine Franco, almeno per quel che riguarda la querelle riguardante la gara di appalto per la gestione dello stadio San Michele. Infatti in seguito alle varie discussioni e dichiarazioni sorte per mezzo stampa e non solo, il sindaco di Gragnano Cimmino ha scelto di parlare con i nostri colleghi di Metropolis, puntando il dito verso il Presidente Franco. A detta di Cimmino, infatti, quello che il patron gialloblu dichiara riguardo la gara d’appalto e lo stadio San Michele sono mere invenzioni.

Il presidente si è dapprima sentito di replicare tramite il proprio profilo ufficiale di Facebook, in seguito tramite la nostra redazione, che in esclusiva lo ha contattato per chiedere alcune delucidazioni ed evoluzioni sulla questione: “Il Sindaco Cimmino dice che sono state dette bugie, ma non è cos√¨! Lui dichiara che la gara i appalto è obbligatoria farla, che glielo impone la legge, ma non è assolutamente vero. Noi siamo gli unici ad essere interessati a prenderlo in gestione, invece lui dice che si sono altre richieste. Ho chiesto di fargliele vedere, ma la mia richiesta non è stata esaudita. Tra l’altro io non ho mai sentito parlare il sindaco, lui era presente, ma non ha mai parlato”. Si sfoga e poi aggiunge: “Le spese sono tutte a carico nostro, loro non fanno neanche le pulizie, perchè noi abbiamo ingaggiato un’agenzia di pulizie per mantenere pulito il San Michele. Loro si appellano anche al fatto che non possono essere fatti dei lavori di miglioramento, ma non è vero, perchè abbiamo presentato un progetto per una tribunetta ed è possibile farla. Una cosa giusta, però, l’ha detta: il Comune è suo e lo gestisce come vuole lui. Perfetto allora io annuncio che da adesso ci muoveremo per cercare un nuovo stadio per il Gragnano e ho già avuto delle proposte. Però, poi, visto che il comune è suo, sarà lui a spiegare ai cittadini perchè è stato indetto un bando che rimarrà deserto, perchè il Gragnano non avrà più il calcio e perchè lo stadio sarà in stato di abbandono”. In ultimo il presidente rivela: “Oggi mi ha chiamato il Consigliere Comunale Mascolo, per incontrarci, ma non so se mi presenterò. Eventuale proposta? Non lo so, può essere ma in primis dovrebbe parlare con il sindaco e farlo ragionare”.

Intanto i gragnanesi si stringono sempre più attorno alla propria squadra e alla società gialloblu proponendo degli scioperi e delle manifestazioni pacifiche sotto il municipio, affianchè tutto si svolga come prima era stato concordato e cioè concedendo lo stadio in gestione al Città di Gragnano.

Cristina Mariano