Il Città di Gragnano prende definitivamente il via presentando il tecnico Rosario Campana e il direttore generale Ciro Raimondo.
Nel pomeriggio di ieri la conferenza stampa che decreta l’ufficiale partenza della società della squadra della pasta. Presenti oltre ai protagonisti del giorno, anche il presidente Vincenzo Martone e il vicepresidente Alfonso Giordano.
Ripartiamo da qui -esordisce il presidente Martone– sperando di riuscire a ripetere quello che è stato fatto lo scorso anno. Volevamo trovare qualcuno che ci desse una mano, ma dopo quanto accaduto abbiamo preferito rimanere da soli, meglio soli che mal accompagnati si dice no? Per noi è sicuramente motivo di orgoglio poter ricominciare da qui, da noi e abbiamo pensato al mister Rosario Campana per dare continuità e merito al lavoro della passata stagione. Perch√© solo gragnanesi? Il Gragnano può capirlo solo un gragnanese.
E proprio sulla falsa riga del numero uno interviene Giordano: La mia è stata una battaglia sotto gli occhi di tutti. La motivazione è sempre e si rifà a quello che ha detto il presidente. Chi viene qui deve essere di Gragnano perch√© noi ci mettiamo il cuore, quindi il progetto è aperto a tutti, ma che sia del posto e che non abbia interessi personali.
Dopo le parole dei numeri uno prende la parola proprio il tecnico: Ho scelto di rimanere a Gragnano nonostante alcune offerte da altre squadre. Il motivo è che voglio dare continuit a quello che è stato fatto nella passata stagione, non per forza ripetermi, perch√© rivivere le stesse cose non è stimolante, ma dare il tutto. Per questa è stata la squadra più forte del mondo e quest’anno sarà la squadra più forte del mondo. Ci metteremo impegno, cuore e tanto sacrificio per migliorare e per crescere. Ogni anno è una nuova avventura. Giocatori? Ripartiremo sicuramente da Savino Martone, poi valuteremo in base al mercato. Sicuramente il fatto che molti dei nostri calciatori siano andati altrove, in squadre importanti fa capire che abbiamo lavorato bene. Merito di ciò è anche del direttore Cipriano Coppola e dello staff sia tecnico che dirigenziale che hanno creato le condizioni migliori. Gassama? Lui vive praticamente con me, è come se fosse mio figlio e da padre spero che possa trovare una squadra importante. √à tra i più ricercati sul mercato e sul deve capire che questo non è il suo punto d’arrivo, ma di partenza. Girone? Ognuno fa le sue considerazioni, ma credo che il girone più stimolante sia quello pugliese, per il gioco e per le squadre che lo compongono. Sicuramente quello siculo-calabrese è più abbordabile tecnicamente ma io amo le avventure e preferisco il girone H.
In ultimo i pensieri del direttore generale Ciro Raimondo: Partendo dalla questione girone, a livello organizzativo è sicuramente più complicato quello siciliano, ma è al tempo stesso più utile a quello che dobbiamo fare noi, mantenere la categoria. Il mister, però, come ha detto ama le avventure e sicuramente non possiamo opporci. Se il sorteggio ci metterà nell’altro stringeremo i denti e faremo il possibile per sostenere le spese organizzative. In quanto al mercato, speriamo di riuscire ad allestire una squadra competitiva. Sappiamo tutti qual è la situazione. I ricordi di Gragnano? Beh qui prima il campo era in terra battuta, si combatteva ogni domenica e sentivamo la vicinanza del pubblico essendo un campo piccolo. Poi quando ero alla Juve Stabia ci allenavamo qui, Era bello, era un altro calcio altri tempi.
Cristina Mariano




