Sembra terminata l’euforia del Città di Gragnano per la vittoria sull’Audace Cerignola nella partita di domenica in Coppa Italia di Serie D. Infatti, la squadra pugliese ha fatto il ricorso contro la società di Vincenzo Martone per aver schierato u giocatore squalificato. Si tratta di Giovanni Baratto, difensore classe ’85 che sembra essere stato squalificato nel 2012. Squalifica che sembrerebbe non essere stata scontata.
Il sodalizio gialloblu rischierebbe quindi la sconfitta a tavolino e quindi l’eliminazione dalla Coppa Italia.
La nostra redazione ha contattato telefonicamente il direttore sportivo Cipriano Coppola, che in esclusiva ha spigato la situazione: “Attendiamo la sentenza del Giudice Sportivo. Non so quando lo discuteranno, ma premetto che se abbiamo sbagliato è giusto che paghiamo, anche con la sconfitta a tavolino. Il nostro tecnico ha schierato Baratto, il Cerignola ha fatto le sue indagini ma non pensava di dover andare a cercare dieci anni fa. Il giocatore comunque negli altri anni ha anche giocato con San Vitaliano, Ercolanese, proprio contro il Gragnano, con l’Arzanese e prima ancora con il Campania. Non è mai emersa questa squalifica. Il Cerignola ha presentato luned√¨ il ricorso ed un allegato di circa 60 pagine con articoli di giornale, distinte e altro materiale. Onestamente mi sembra strano che in poche ore siano riusciti a raccogliere tutta quella documentazione, quindi pensiamo che abbiano ricevuto una soffiata da qualche addetto ai lavori e che avessero preventivamente preparato il dossier. Va bene cos√¨, io mi sarei comportato diversamente perchè nonostante la vittoria sia arrivata ai rigori abbiamo fatto un’ottima partita con i nostri giovani. L’Audace Cerignola con il potenziale che ha doveva sbranarci. Quindi ci resta la soddisfazione di aver eliminato un’avversaria di quella caratura. Come ho detto, io avrei agito diversamente, ma sono scelte. Aspettiamo il Giudice Sportivo, per noi, in fondo è importante il campionato”.
Cristina Mariano




