Città di Gragnano. Gialloblu per il terzo anno in D, Franco: “Ringrazio tutti, futuro? Incerto”

Con la vittoria contro la Palmese, finita 4 a 0 per i gialloblu, il Gragnano certifica la sua permanenza in Serie D per il terzo anno consecutivo e migliorando di volta in volta il suo posizionamento. Un traguardo storico per il Presidente Carmine Franco: “Nonostante tutte le difficoltà, di cui non mi lamento, siamo riusciti in questa impresa. Abbiamo migliorato il posizionamento dello scorso anno e questo è un onore. Ringrazio tutti, i tifosi fedelissimi che ci hanno sempre accompagnato, il tecnico Giovanni Ferraro, tutto lo staff tecnico ed anche tutti i ragazzi, che sono persone splendide”.

Un’annata piena di ostacoli superati perfettamente dalla società gialloblu: la partita persa a tavolino contro l’Aversa, i tanti infortunati ad inizio campionato, il cambio tecnico, ma anche le lunghe e reiterate squalifiche, i ricorsi di Gladiator e Gela, ma anche e soprattutto la questione stadio San Michele ancora non risolta e la poca affluenza allo stadio: “Come ho detto abbiamo avuto tante difficoltà, ma questo non ci ha fermato. Ci hanno remato contro, altri ci hanno abbandonato subito, ma siamo stati più forti. Ferraro ha fatto un grandissimo lavoro, considerando i punti con l’Aversa non omologati abbiamo fatto più punti di Turris e Gladiator, due squadre che si erano attrezzate, la prima per vincere il campionato a mani basse, la seconda per arrivare almeno ai play-off. Siamo l’unica squadra in Italia a non avere abbonati, nei momenti migliori abbiamo fatto 200 tagliandi e ieri che doveva essere una bella giornata di festa ne abbiamo fatti solo 92. Ma va bene cos√¨”.

Archiviato la salvezza e tra poco il campionato un pensiero al futuro anche in virtù di quanto riportato dai colleghi di Metropolis: “Conosciamo la situazione qui a Gragnano. Come ho già affermato nei mesi scorsi andremo via. Una pista è quella di Torre Annunziata, se l√¨ si potrà fare calcio come si deve, ma soprattutto solo se la città dovesse rimanere senza squadra. Non ho nessuna intenzione di fare la seconda squadra a Torre, ma qualora, nella remota ipotesi in cui l’attuale società non dovesse continuare allora potrei comprare il logo spostando il titolo sportivo del Gragnano e partendo dalla Serie D. I torresi sono legati alla loro tradizione ed è un peccato il vecchio logo sia ancora nelle mani del curatore fallimentare. Quest’anno quel logo farà 110 anni. E’ la prima squadra del Meridione e fu fondata proprio in onore dei sovrani di allora, ecco perchè il nome. Comunque deve essere chiaro che il tutto si potrà concretizzare solo se Torre Annunziata dovesse rimanere senza squadra. Intanto noi abbiamo presentato un’offerta. In caso contrario vedremo, le opzioni sono le stesse: o troveremo un’altra destinazione dove fare calcio seriamente o cederò il titolo sportivo a chi lo vorrà. Bando? Un bluff, lo dissi in tempi non sospetti”.

Cristina Mariano