Il Città di Gragnano arriva, all’indomani della sfida con l’Aversa Normanna, con un pareggio deciso dalle reti di Giacobbe e Cioffi. Un avvio un po’ sottotono per i gialloblu ed un errore del duo Martone-Baratto in copertura sull’ex Ercolanese che dal canto suo con una bella giocata ha la meglio e riesce a portare i suoi in vantaggio. Al 23′ arriva il pareggio, ma il Gragnano sciupa tante occasioni. Per l’Aversa un’altra occasione marcata Giacobbe che va a finire sul palo.
Un punto comunque importante in ottica salvezza, che allontana la zona play-out di 6 punti. La nostra redazione ha contattato il capitano gialloblu Savino Martone, che in esclusiva ha commentato la partita di ieri: “Onestamente credo che il pareggio ci vada stretto. Nonostante un inizio ed un approccio alla gara non buoni abbiamo poi creato tanto e per averne conferma basta vedere le immagini. Ci siamo mangiati l’impossibile. Inoltre ci mancano un rigore e un gol regolare annullato per fuorigioco”.
Cos√¨ come per mister Campana anche il capitano dei pastai si fa un’idea sulle partita che aspettano lui ed i suoi compagni per arrivare al traguardo salvezza. Un ciclo di tre partite difficili, in cui il Gragnano ha conquistato 4 punti e ora messo in archivio il primo scontro diretto del girone di ritorno: “Onestamente penso che guardando il girone ed il calendario gare semplici non ce ne siano. Sexondo me dobbiamo sfruttare di più il fattore San Michele e fare più punti possibili in casa. Anche se in casa per vincere delle gare c’è bisogno di più pubblico e far diventare il San Michele una bolgia, sennò anche gli avversari, vedendo che ci sono poche persone, si gasano e diventano coraggiosi in casa nostra”.
E proprio sulla questione stadio e pubblico, il capitano non le manda a dire: “A Gragnano deve crescere la cultura verso il calcio e lo sport. Poi c’è anche il Napoli la gente “giustamente” preferisce vedere la squadra in Serie A e non noi. Pero comunque parliamo di una squadra di Serie D quindi una categoria importante: ci vuole l’aiuto del pubblico. Inoltre è stato bello vedere col Potenza la Curva piena e la tribuna con tanta gente: abbiamo dimostrato che allo stadio possono venire tranquillamente le famiglie. Il calcio è socializzazione, aggregazione e lo sport è vita”.
Tornando alle questioni calcistiche. La prossima sfida del Gragnano è una ostica trasferta contro il Pomigliano. I granata reduci dal cambio tecnico di circa un mese fa, ha portato a casa due pareggi, una sconfitta ed una vittoria: “Quella di Catalano è un’ottima squadra per la categoria. Per noi è come una finale. Da ora alla fine bisogna fare più punti possibili facendo questo miracolo della salvezza. Un punto debole? Ma penso che come in ogni squadra, anche nel Pomigliano ci sono punti deboli e punti di forza, quindi noi non dobbiamo pensare a loro ma a noi e cercare di portare punti a casa”.
E per chiudere, il capitano si lascia ad un appello ai tifosi e agli imprenditori: “Ci tengo a sottolineare una cosa riagganciandomi al discorso tifosi: il Gragnano ha sempre fatto Eccellenza e Promozione e ora per il terzo anno consecutivo abbiamo dato visibilità al paese intero e ci siamo confrontati con realtà come Reggina, Siracusa, Cavese, Taranto, Potenza ecc ecc. Prima queste squadre non le conoscevamo nemmeno. Inoltre rispetto all’anno scorso c’è molto più pubblico, ma ci aspettiamo qualcosa in più e lo stesso vale per gli imprenditori: che si facciano avanti”.
Cristina Mariano




