Stanco ed infastidito dalle tante voci rimbalzate dai Social al marciapiede in queste ultime ore, il presidente Lucio Eboli ha affidato ad una lettera aperta il suo pensiero:
«Quanto letto sui Social, testate giornalistiche online e sentito per strada in queste ultime ore sulla nostra realtà calcistica è puro “squadrismo verbale”. Attacco mirato a ledere l’ambiente calpestando, senza il minimo ritegno, la mia persona. In virtù di quest’ultima non posso tacere. Non posso assistere inerme a questa mattanza.
Attualmente siamo in difficoltà, non ho alcun timore ad ammetterlo, come d’altronde già fatto la settimana scorsa attraverso un comunicato sulla nostra pagina Facebook. Stiamo pagando, e a caro prezzo, gli errori di gente incompetente, bravi – è un eufemismo – solo nel chiacchiericcio da bar. Non all’altezza di categorie come questa di Promozione.
L’errore è stato quello di affidare loro questa mia passione, fidarmi in maniera incondizionata del loro operato. Ho sbagliato, lo so. Non è certo l’unico errore della mia vita… anche questa volta peró mi sono rimboccato le maniche e sono pronto a porvi rimedio nell’unica maniera che conosco: “come si deve”.
Siamo stati obbligati ad un ridimensionamento d’organico, bada bene non societario. In settimana è arrivato il nuovo allenatore con il quale costruiremo una nuova squadra, a breve arriveranno anche giocatori di un certo spessore utili alla causa. L’unica cosa che non possiamo articolare a nostro piacimento è il tempo: poprio questo, insieme al sostegno, chiediamo a voi tifosi e simpatizzanti. Insieme supereremo questo momento.»
Il presidente
Lucio Eboli




