Christopher Froome e’ sempre piu’ il leader incontrastato del Tour de France 2013. Il britannico della Sky ha vinto oggi la diciassettesima tappa della corsa francese, la Embrun-Chorges, cronometro individuale, di 32 km. Froome, al terzo acuto in questa Grande Boucle, ha preceduto nell’ordine gli spagnoli Alberto Contador (Saxo) di nove secondi e Joaquin Rodriguez Oliver (Katusha Team) di dieci secondi.
La sorta di doppia cronoscalata odierna, con due salite e altrettante discese, e’ stata condizionata dalla pioggia, caduta a tratti e a intervalli lungo il tragitto. Decisiva, oltre allo stato di forma di Froome, e’ stata la tattica adottata dal britannico, che ha cambiato la bicicletta durante la frazione, proprio per assecondare al meglio il bizzarro percorso della crono.
In classifica generale si registrano alcuni importanti cambiamenti: Froome resta in maglia gialla; ma alle sue spalle Contador e il ceco Roman Kreuziger (oggi quarto) hanno scavalcato l’olandese Bauke Mollema, scalzandolo dal podio. A seguire, l’olandese Laurens Ten Dam ha perso la settima piazza, a spese di Rodriguez Oliver.
Si e’ ritirato dalla corsa, invece, Jean Christophe Peraud. Il ciclista francese, caduto rovinosamente in mattinata durante le prove, e’ stato costretto al ritiro dopo esser nuovamente scivolato a terra nell’ultima curva della seconda discesa della crono. Peraud e’ andato al suolo, urtando bruscamente proprio la spalla malconcia dalla mattina.
Domani e’ in programma la 18^ frazione della Grande Boucle, la temuta Gap-Alpe d’Huez, di 172,5 km. Sulla mitica vetta alpina si potrebbero chiudere i conti di questo Tour. La tappa, infatti, e’ quanto mai impegnativa e prevede due scalate dell’Alpe d’Huez. Anche il condizionale, pero’, e’ quanto mai d’obbligo: a causa del maltempo gli organizzatori potrebbero accorciare il percorso di domani di circa 50 chilometri, evitando ai ciclisti in gara, dopo il primo passaggio sull’insidiosa vetta alpina, di lanciarsi lungo la discesa del Col de Sarenne e di affrontare poi la seconda salita verso l’Alpe d’Huez.



