Percorrere strade di campagna, lambire vecchie masserie che emanano ancora odore di stalla, sostare su un aia per uno spuntino sicuramente ci porta indietro nel tempo soprattutto cavalcando una vecchia bicicletta ed a pedalare sono personaggi innamorati del ciclismo d’epoca che per meglio interpretare quello storico periodo indossano pantaloni alla zuava con calzettoni di lana, vecchi maglioni a rombi con camice di flanella oppure una vecchia maglia ciclistica della Salvarani, della Legnano oppure addirittura della Serino arredamenti, con in testa sdruciti cappellini bianchi sormontati da occhialoni anni cinquanta.
Se, domenica prossima 12 novembre sulle strade delle colline beneventane, vi capiterà di incontrare questi personaggi non potrai sbagliarti: ti sei imbattuto nella Maleventum, Ciclostorica del Sannio sulle vie dei Gladiatori Sanniti.
Queste rievocazioni che imperversano da qualche anno in Italia sono tutte figlie della stessa madre: l’Eroica che si svolge da oltre venti anni in quel di Gaiole in Chianti, famosa in tutto il mondo.
San Giorgio del Sannio, da tempo terra di ciclismo, non poteva non innamorarsi di questa disciplina. Infatti domenica dodici novembre, sarà proprio la città dei fiori e della cortesia ad ospitare per la prima volta nel Sannio l’edizione zero della MALEVENTUM, rievocazione storica di un ciclismo che non c’è più. L’evento è organizzato dalla asd Cicli Serino in collaborazione con l’asd Veloclub Sangiorgese, l’asd Ciclistica Sannita, l’Associazione Benevento Longobardam Bici d’Epoca. A patrocinare la Manifestazione vari Enti tra cui l’Amministrazione Comunale di San Giorgio del Sannio.
L’appuntamento e fissato dalle ore 8,00 in Piazza Risorgimento per la punzonatura dei partecipanti e da dove alle 9,30 avverrà la partenza per affrontare gli oltre 70 km di pedalata verso Benevento non prima di aver affrontato le strade di campagna delle contrade Cesine, Monterone, S.Giovanni a Morcopio, dove è sistemato il primo dei due ristori.
La carovana sarà preceduta da alcune auto e moto storiche di vari collezionisti, per simulare servizi e assistenza di corsa. Dopo il primo ristoro, i partecipanti si dirigeranno verso San Cumano prima di entrare nella città di Benevento per una sosta ed una foto all’ombra dell’Arco di Traiano. Poi avverrà il rientro verso la località di partenza passando dalla vecchia Apice che con il Castello Normanno ospiterà la seconda sosta con uno spuntino a base di pane casereccio e prosciutto, frutta, dolci ed altri prodotti nostrani. Attraverso un tratto della vecchia Appia sulla piana del Cubante e le contrade del comune di Calvi i partecipanti rientreranno a San Giorgio del Sannio a partire dalle ore 13,00.
Al termine tutti i partecipanti consumeranno un pasto frugale nel refettorio dei Frati Minori grazie anche all’accoglienza di padre Domenico Tirone.
Nel rispetto dello spirito rievocativo della manifestazione la partecipazione è riservata a Biciclette d’Epoca, cosiddette Bici Eroiche o di ispirazione storica, cioè Bici in stile Vintage anche di recente costruzione più esattamente tutte le bici da corsa su strada costruite fino al 1987 con cambio o senza. Le bici devono avere le leve del cambio sul tubo obliquo del telaio, i pedali muniti di fermapiedi e cinghietti mentre il passaggio dei fili dei freni deve essere esterno al manubrio. Non è assolutamente consentita la partecipazione con mountain bike di qualsiasi epoca e tipo. I partecipanti sono invitati a curare la scelta di tutti gli altri accessori, a partire dalle scarpe, i cappellini, le borracce.
L’evento oltre a voler celebrare la quintessenza del ciclismo, vuole anche essere una occasione rievocativa della vita quotidiana d’altri tempi, infatti si percorreranno in bici per lo più piccole carrarecce di campagna, che seguendo l’andamento vallonato tipico dell’agro Sannita, porteranno a scoprire paesaggi inconsueti e suggestivi, dove antichi profumi ci rimanderanno a tempi lontani facendoci, in parte, riscoprire ed immaginare quello che era lo stile di vita degli anni passati.
Il Presidente Pasquale FONZO- Tel. Paolo Serino




