“Chi l’ha visto…in campo?”. Sembrava una garanzia, invece era un pacco: Josè Luis Calderon

Bentornati al nostro appuntamento con la rubrica “Chi l’ha visto… In campo?”, nella quale andremo a rispolverare vecchie conoscenze del campionato italiano e non solo. Questa settimana siamo andati a ripescare un attaccante argentino, arrivato in Italia è più precisamente all’ombra del Vesuvio portando con se tantissime aspettative, poi purtroppo non mantenute. Avete capito di chi stiamo parlando? √à Jos√© Luis Calder√≥n, nato a La Plata il 24 ottobre 1970 è considerato in Europa (e più precisamente a Napoli) come un “bidone”, ha dimostrato tutto il suo valore oltre oceano. Nel corso della sua carriera ha collezionato, tra Argentina e Messico, la bellezza di 577 (escluse le 6 di Napoli) e 210 reti.

GLI ESORDI IN PATRIA – Calder√≥n inizia a muovere i primi passi da calciatore nel Club Defensores de Cambaceres, compagine nella quale nell’89 esordisce in prima squadra. Per poi passare nel 1992 all’Estudiantes. Qui Jos√© gioca per tre stagioni, nelle quale mette insieme 139 presenze e 52 reti. Nel 1995/96 passa all’Indipendiente per una stagione (41 presenze e 23 reti).

L’INFELICE PARENTESI PARTENOPEA – Grazie alle ottime prestazioni in patria, nella stagione 1997/98 viene acquistato per 7,5 miliardi di lire dal Napoli. Al suo arrivo dichiara di voler dare l’assalto al record azzurro di Angelillo (33 reti), ma che si sarebbe accontentato anche di segnarne “solo” 30. Le cose non vanno,però, come sperato. In azzurro colleziona, infatti, appena 6 presenze senza segnare alcuna rete. Un vero e proprio pacco per i partenopei rifilato da Passarella.

RITORNO ALL’INDIPENDIENTE – Dopo una stagione ( per usare un eufemismo) da dimenticare, Calder√≥n ritorna in Argentina, nuovamente all’Indipendiente con il quale ritrova la vena realizzati a segnando in una stagione 34 reti in 76 presenze (segnando un gol da 48 metri nella gara contro il Boca Juniors).

PARENTESI MESSICANA – La stagione successiva si trasferisce in Messico, accasandosi al Club de F√∫tbol Am√©rica (43 presenze e 9 reti) e la stagione dopo al Club Deportivo Atlas de Guadalajara (69 presenze 28 reti). Nel 2003 torna per di nuovo all’Indipendiente con il quale colleziona solo 7 presenze.

ARSENAL ED ESTUDIANTES – Al termine della stagione 2003/04, Jos√© gioca, a stagioni alterne dal 2004/05 al 2007/08 all’Arsenal di Sarand√≠ ed all’Estudiantes giocando complessivamente 183 presenze e 60 reti.

IL RITIRO E RITORNO – Nel 2009 si ritira, rinunciando a giocare il Mondiale per Club con l’Estudiantes, salvo poi tornare sulla sua decisione nel gennaio del 2010, tra le fila dell’Argentinos Juniors collezionando, in soli 6 mesi 18 presenze e 3 reti, contribuendo alla vittoria del torneo di Clausura. Chiude la sua carriera, sempre nel 2010, con la squadra che, tanti anni prima, lo aveva lanciato nel “calcio dei grandi”: il Club Defensores de Cambaceres, giocando una sola partita e realizzando un gol su calcio di rigore.

NAZIONALE – Con la Nazionale argentina Calder√≥n scenderà in campo solo in 5 occasioni, senza segnare alcuna rete. Viene convocato anche per la C√≥pa America del 1997 salvo, poi litigare con l’allora CT Daniel Passarella dando cos√¨ l’addio ai colori albiceleste.

A cura di Giovanni Tafuto