“Chi ama non dimentica”. Carmelo Imbriani: il giocatore nel cuore dei sanniti

Il 15 febbraio del 2013 a Perugia si spegneva uno dei calciatori e allenatori più amati nel mondo del calcio campano. Stiamo parlando di Carmelo Imbriani, seconda punta prima e centrocampista poi, che da Benevento arriva a Napoli per iniziare la sua carriera da calciatore per poi ritornare nella Madre Patria.

LE GIOVANILI E L?ESORDIO ‚Äì Carmelo Imbriani, nasce a Benevento nel lontano 1976, cresce calcisticamente parlando nelle giovanili del Napoli, e nel 1994 Marcello Lippi lo fa esordire in Serie A. non gioca l’intera partita, ma quello ce sarà poi il CT azzurro lo fa entrare al 79¬∞. Si gioca Napoli-Cagliari ed il risultato finale sarà 1 a 2 per gli azzurri. L’esordio da titolare è rimandato alla prossima stagione, quando sulla panchina non c’era più Lippi, ma Vujadin Boskov. Si gioca Brescia-Napoli al Rigamonti. √à un esordio col fioco per l‚Äòattaccante numero 7, che va in gol e serve l’assist per il gol partita di Massimo Agostini. Il tecnico serbo crede molto nel suo attaccante e quando il Presidente Corrado Ferlaino gli propone l’acquisto di un ascendente Pippo Inzaghi- che aveva segnato 13 gol in 36 presenze nell’ultima stagione- la sua risposta è: Noi avere Imbriani!. Grazie alle sue presenze in azzurro ed anche alle sue prestazioni, il CT della Nazionale Un-21 lo nota e lo convoca, ma non collezione neanche una presenza con la maglia degli azzurrini. Con la formazione azzurra resta fino al 1996. Nelle due stagioni successive, prima della sua cessione al Genoa ed il ritorno a Napoli per la prima parte della stagione1998/1999, va in prestito prima alla Pistoiese e poi al Casarano. Entrambe le formazioni militano in Serie C1.

LA STAGIONE AL GENOA ED IL CAMBIO RUOLO ‚Äì Dopo l’esperienza in Toscana ed in Salento Game Boy, come lo aveva soprannominato il giornalista e cronista del Napoli, Raffaele Auriemma si trasferisce in Liguria a Genoa sponda Grifoni. L√¨ trova Luigi Cagni che lo fa giocare non più come attaccante, ma come centrocampista esterno. Questo ruolo diventerà il ruolo di Imbriani per il resto della sua carriera. Questo ruolo lo aveva già provato in quel di Napoli proprio quando era Boskov il tecnico azzurro. Come svelerà poi nel 2011 in un’intervista su beneventocalcio.it, il ruolo di ala lo preferisce, perch√© dotato di una buona corsa e di un buon cross. Al termine della stagione lascia il club rossoblù per trasferirsi al Cosenza, militante in Serie B.

IL TRIENNIO COSENTINO E IL PRIMO RITORNO NEL SANNIO ‚Äì Nell’estate del 1999, Carmelo Imbriani si trasferisce in Calabria, vestendo la maglia rossoblù del Cosenza. Nella prima stagione ‚Äìquella 1999/2000- il Cosenza si classifica 11¬∞ conquistando la salvezza. Nella seconda, stagione 2000/2001 i lupi calabresi sfiorano la promozione alla massima serie. Dopo nove settimane e mezzo di primato nella cadetteria, il girone di ritorno si dimostra peggiore ed i risultati fanno s√¨ che il Cosenza perda punti e posizioni, classificandosi infine all’8¬∞ posto. Il terzo ed ultimo anno di Imbriani al Cosenza, è stato complicato dal punto di vista dei risultati. I rossoblù conquistano la vittoria solo al termine del campionato, nella partita dell’ultima giornata in occasione della trasferta di Empoli. Al termine della stagione 2001/2002 Game Boy Imbriani decide di tornare a casa, cioè a Benevento. I sanniti militano nel campionato di Serie C1, raggiungono l’8¬∞ posto nella classifica del Girone B della categoria. In questa prima esperienza giallorossa, Imbriani gioca 22 partite.

DAI GRANATA AI SATANELLI ED IL RITORNO AL BENEVENTO ‚Äì Terminata la stagione, Imbriani decide di provare una nuova esperienza, anche ‚Äìprobabilmente- per trovare maggiore spazio. Cambia aria, ma non regione. Resta in Campania, ma va alla Salernitana. I campani militano in Serie B ed alla gestione della panchina c’è Stefano Pioli, che non punta mai su Imbriani. Dopo metà stagione, senza neanche una presenza, neppure da subentrato, viene ceduto in prestito al Foggia. I satanelli, militanti in Serie C1, riescono a salvarsi, posizionandosi al 9¬∞ posto in classifica del Girone B della Prima Divisione della terza categoria professionistica. Imbriani scende in campo con la maglia rossonera per 14 volte. Al termine dell’esperienza in Puglia torna al Benevento per una sola stagione.

DI NUOVO ARRIVERCI STREGA ‚Äì Nella stagione 2004/2005, Carmelo Imbriani torna a Benevento per vestire ancora una volta la maglia giallorossa. Lo spazio a lui concesso è sempre poco: gioca 21 partite e segna 2 gol. La Strega riesce a raggiungere la salvezza, posizionandosi all’8¬∞ posto in classifica, ma questa stagione rimarrà per sempre nella memoria dei tifosi sanniti. Al termine della stagione, nonostante la salvezza ampiamente conquistata sul campo, il Benevento deve salutare la C1 ed iscriversi alla C2 a causa del fallimento. Anche questa esperienza in giallorosso è temporanea per l’ormai centrocampista beneventano, che nella sessione estiva di calciomercato si trasferisce ancora in Calabria, questa volta al Catanzaro. Le aquile del Sud militano in cadetteria, ma la stagione non li sorride. Imbriani gioca 11 partite, non segna alcun gol e la società regina del Sud deve salutare la Serie B.

IL RITORNO DEFINITIVO IN GIALLOROSSO SANNITA ‚Äì Passa una sola stagione lontano dalla maglia della Strega e poi ritorna, questa volta definitivamente. Nell’ultimo triennio della sua carriera da calciatore gioca nella seconda divisione della Serie C, prima nel Girone B e poi nel Girone C. I risultati sul campo sono ottimi, nella stagione 2006/2007 e nella stagione 2007/2008 il Benevento arriva rispettivamente 4¬∞ e 2¬∞ in classifica, qualificandosi per i play-off. Il rapporto tra gli stregoni e gli spareggi è sempre stato complicato, infatti la promozione in C1 sfuma di pochissimo in entrambe le stagioni. La prima per la sconfitta nella semifinale e la seconda per quella nella finale. Proprio quest’ultima, la partita contro il Crotone, resta per Imbriani un cruccio ed un rimpianto, anche se non è sceso in campo. La stagione 2007/2008 è quello della consacrazione, della promozione, ma anche dell’addio al calcio giocato di Imbriani. La squadra di mister Simonelli vince con quattro giornate di anticipo il campionato, quindi è promozione diretta. Imbriani ha ormai 33 e per lui è arrivata l’ora di smettere di giocare. Non lascia però il calcio.

LA CARRIERA DI ALLENATORE ‚Äì Una volta appese le scarpette le scarpette al chiodo, Carmelo Imbriano non saluta il mondo del calcio, ma a distanza di un anno dal suo ritiro diventa allenatore della squadra della sua città. Parte dalla formazione giovanile ‚Äìgli Allievi Nazionali- dove resta per due anni, fino al 2011. In quell’anno Simonelli viene esonerato ed inaspettatamente il Presidente, ora ex, Vigorito affida a lui la gestione della prima squadra. Non ha però il tempo di mostrare le qualità da teorico del calcio, perch√© nel ritiro estivo deve lasciare il suo incarico. Imbriani è malato: ha una forma di tumore, il Linfoma di Hodgkin. Il 15 febbraio 2013 il mondo del calcio piange la sua scomparsa.

Cristina Mariano