Champions League. Nel segno di Messias, il Milan batte l’Atletico Madrid e torna in corsa qualificazione

Mancava solo una grande vittoria in Europa per dare ancora più visibilità al Milan di Pioli. E la vittoria è arrivata: in Champions League, in casa dell’Atlético Madrid. Meritata. Al Wanda Metropolitano i rossoneri hanno giocato una prestazione enorme, propositiva e offensiva, di forza e qualità, tenendo sempre testa a un avversario esperto e molto ostico. Vendicati, in una sola partita, l’andata e una serie di episodi negativi nel cammino europeo. A proposito di testa, quella di Messias nel finale è servita per battere 1-0 gli spagnoli e tenere in vita il Diavolo (anche grazie al 2-0 del Liverpool contro il Porto): la qualificazione agli Ottavi è ancora aperta, ora si deciderà tutto nell’ultima giornata del girone.

La classifica del Gruppo B non è mai stata così in bilico: grazie a questo successo il Milan ha raggiunto l’Atlético al terzo posto a quota 4 punti, a -1 dal Porto. Dipenderà tutto da Milan-Liverpool, che come insegna la storia saprà di Finale: non basterà vincere, servirà al tempo stesso la non vittoria del Porto. Difficile, non impossibile. Una notte di festa per crescere e sognare, firmata da Messias: bello, magico, davvero unico il suo primo gol in rossonero. Da Madrid la squadra tornerà per preparsi di nuovo alla Serie A: domenica 28 novembre, alle 15.00, a San Siro arriverà il Sassuolo.

LA CRONACA

Pioli si riaffida a capitan Romagnoli, titolari anche Krunić e Giroud. Avvio di personalità del Milan, che tiene di più la palla e prova di più a giocare in una gara maschia. È Díaz il più ispirato nella prima parte: al 6′, dopo uno scambio in velocità con Saelemaekers, il suo destro strozzato termina a lato. L’Atlético crea poco, da segnalare un tiro alto dalla distanza di De Paul al 19′ e basta.

Alla mezz’ora si rende pericoloso Hernández, colpendo al volo forte ma impreciso da posizione defilata in area. Spazio a un’ampia e massiccia lotta, a pagarne le spese sono gli attacchi e di conseguenza le occasioni, praticamente assenti fino al riposo.

SI riparte e il ritmo accelera: al 47′ Oblak blocca su Saelemaekers; al 48′ Tătărușanu para su Lemar; al 50′ il tocco sottomisura di Carrasco non inquadra lo specchio. I rossoneri, in termini di spinta e predominio, mettono alle corde gli spagnoli: al 56′ girata di Giroud, sopra la traversa; soprattutto al 62′ il colpo di testa di Kjær sugli sviluppi di una punizione mette i brividi. Rammarico ancora più grande al 72′, dopo diversi cambi, quando Messias serve a rimorchio Bakayoko: il suo mancino, quasi a botta sicura, viene respinto da terra da Savić.

Nuove emozioni col fiato sospeso: al 75′ Tătărușanu dice no a De Paul; al 77′ Florenzi dalla distanza non va; all’80’ stacco di Bakayoko e pallone vicino al bersaglio. Manca solo il gol, e arriva proprio nelle battute decisive. All’87′ la sblocca Messias, che apre e chiude l’azione in maniera magistrale grazie a un’incornata di testa su cross perfetto di Kessie. Che paura nel recupero, Cunha si divora il pareggio. Poi, il triplice fischio.

IL TABELLINO

ATLÉTICO MADRID-MILAN 0-1

ATLÉTICO MADRID (3-5-2): Oblak; Savić, Giménez, Hermoso (19’st Lodi); Llorente, Lemar (19’st Correa), Koke, De Paul (32’st Vrsaljko), Carrasco; Suárez (32’st Cunha), Griezmann (36’st Kondogbia). A disp.: Lecomte; González; Herrera. All.: Simeone.

MILAN (4-2-3-1): Tătărușanu; Kalulu (20’st Florenzi), Kjær, Romagnoli, Hernández; Tonali (20’st Bakayoko), Kessie; Saelemaekers, Díaz (33’st Bennacer), Krunić (20’st Messias); Giroud (21’st Ibrahimović). A disp.: Desplanches, Mirante; Ballo-Touré, Gabbia; Leão, Maldini. All.: Pioli.

Arbitro: Slavko Vinčić (SLO).
Gol: 42’st Messias (M).
Ammoniti: 27′ Giroud (M), 15’st Savić (AM), 22’st Bakayoko (M), 48’st Hernández (M).

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