LA (NON) FAVOLA. C’era una volta, qualche campionato fa, una bestia nera di nome Chievo Verona…
Potrebbe essere l’inizio di una qualche favola horror, si tratta, molto più prosaicamente, di un semplice articolo di statistiche, di nostalgia e di ricordi, belli e meno belli!
LA STORIA. Diciassette presenze in A e due parentesi europee, una nei preliminari di Champions, negli anni che vanno dal 2001 al 2019 per la squadra che rappresenta una frazione, un quartiere, un borgo della città di Giulietta.
GLI ANTEFATTI. Dopo 4 sfide in cadetteria nelle stagioni 1998-99 e 1999-00, con tre vittorie azzurre e un pari, le due compagini conoscono destini diversi. Gli anni d’oro del Chievo di Del Neri, del miracolo gialloblu coincidono con la lunga parabola discendente del Napoli, sono gli anni pre-fallimento e i primissimi anni della rinascita con Aurelio De Laurentiis.
LA PRIMA VOLTA. Il primo incrocio in A tra veneti e azzurri è datato 18 gennaio 2009, al Bentegodi, al giro di boa stagionale, vincono i padroni di casa con una doppietta su rigore di Marcolini, il momentaneo pari è del Pocho Lavezzi. Al ritorno, ultima di campionato, il Napoli vola verso l’Intertoto e liquida i clivensi con un netto 3-0, segnano Montervino, Bogliacino e Pià. Sembra trascorsa un’era ma è solo l’altro ieri!
IL “CATTIVO” DELLA (NON) FAVOLA: MOSCARDELLI. Le partite con il Chievo, soprattutto in terra veneta, non saranno mai facili per Partenope, ne sa qualcosa Mazzarri. Il suo Napoli, partito a razzo in campionato (stagione 2011-12), si ferma il 21 settembre 2011 a Verona, e/orrore di Fideleff e il solito Moscardelli punisce gli azzurri. Lo stesso Moscardelli la stagione precedente aveva firmato con (il napoletano di Pozzuoli) Sardo il 2-0 dei clivensi; in quella stagione, 2010-2011, i punti contro il Chievo saranno zero su sei (al San Paolo finisce 1-3, a Cannavaro rispondono Pellissier due volte e Fernandes).
L’ULTIMO CHIEVO CORSARO SI FA EX BESTIA NERA E IL PRINCIPE DIAWARA. Non sarà l’unico successo gialloblù a Napoli, il 14 settembre 2014 lo stadio di Fuorigrotta è gelato dalla rete di Maxi Lopez. Sarà la sesta e ultima sconfitta; da quel ko, nei successivi e ultimi 9 incontri, si conteranno 2 pareggi senza reti (uno interno e uno in Veneto) e 7 vittorie azzurre, compresa una delle più indimenticabili, quella in rimonta con le reti di Milik al minuto 89 e quella in pieno recupero di Diawara (8 aprile 2018).
BESTIA NERA. L’altra sconfitta, la penultima, delle sei, porta la firma di Dramè e Thereau, marzo 2013, il Napoli (che finirà secondo a 9 lunghezze dalla Juve) reduce da 4 pareggi di fila patisce ancora una volta la sua “personale” bestia nera. Quarta (e ultima) sconfitta, terza consecutiva (2010-11 / 2011-12 / 2012-13) per il Napoli nello stadio che in quegli anni il Chievo condivideva con l’Hellas.
L’ULTIMA VOLTA. L’ultima sfida tra Napoli e Verona sponda Chievo si gioca il 14 aprile 2019 al Bentegodi, sulle panchine siedono Di Carlo e Ancelotti, finisce 3-1 per chi gioca in trasferta, doppietta di Koulibaly e gol di Milik, l’ultimo gol gialloblù al Napoli lo segna al 90°minuto Cesar.
RIEPILOGO. In totale le partite in serie A tra Chievo e Napoli sono 22, tredici le vittorie di Partenope, tre i pareggi e sei le sconfitte, con 33 reti all’attivo e 20 al passivo. (Tra A e B, 26 match con 16 vittorie azzurre, 4 “X” e 6 vittorie gialloblù con 40 marcature realizzate e 23 subìte).
IL PERCHE’ DI QUEST’ARTICOLO. Quest’articolo è stato scritto per dare un “senso” all’accredito richiesto ed ottenuto per la sfida valevole per la 27°giornata del campionato di serie D girone B tra Real Calepina (compagine che gioca a Grumello del Monte e che rappresenta la Val Calepio, area a forte tradizione vinicola della provincia bergamasca) e Chievo.
VELOCE PASSO INDIETRO. Dopo la retrocessione nel 2019 e due campionati di B, l’A.C. ChievoVerona viene escluso dai campionati professionistici e successivamente dichiarato fallito per inadempienze tributarie. Una delle bandiere e storico ex capitano del Chievo, Sergio Pellissier fonda una nuova società ripartendo dalla III Categoria; seguono anni di battaglie giudiziarie, acquisizioni di titoli fino al maggio 2024 allorquando la Clivense cambia denominazione in A.C. Chievo Verona, riprendendo de iure la tradizione sportiva originale.
RIPASSO AVANTI (PER DOVER DI CRONACA). LA PARTITA DI OGGI. La partita noiosa e a ritmi bassi per 85 minuti, tra sole e pioggia che si alternano nella più classica delle giornate di marzo, si è vivacizzata nel finale con una occasionissima per gli ospiti non finalizzata e la doccia fredda in pieno recupero con la rete di Forlani.
RIPASSO AVANTI (PER DOVER DI CRONACA). LA SITUAZIONE IN CLASSIFICA. Quarta sconfitta nelle ultime cinque per il Chievo che in attacco può disporre di Paloschi (due reti in gialloblu vs il Napoli di Benitez in un 2-4 datato 31 agosto 2013) e da gennaio annovera nelle sue fila Douglas Costa, ex di Bayern Monaco e Juve. Il Chievo è a 11 punti dalla vetta, resta in zona play-off ma appare in grossa difficoltà; dal canto suo il Real Calepina con questa vittoria di prestigio si porta un punto sopra la zona play-out.
CONCLUSIONE. Non conosciamo il finale di questa (non) favola, non sappiamo se il Chievo riuscirà a ripetere il miracolo e rientrare nel calcio che conta, tornando a sfidarci e ad essere la nostra (ex) bestia nera. Nel frattempo noi ci siamo goduti e stiamo vivendo felici e contenti la nostra realtà…




