Cavese. Il Palermo è un tabù per gli aquilotti: i precedenti

Sarà il 13esimo confronto quello che avverrà domani allo stadio Simonetta Lamberti per la 18esima giornata del girone C di Serie C tra Cavese e Palermo (ore 14:30). I rosanero per la compagine blufoncé sono un vero tabù casalingo. Infatti, i metelliani tra le mura di casa non sono mai riusciti a mettere al tappeto i siciliani. Il bilancio dei precedenti è di 9 pareggi e 3 sconfitte. Dunque, numeri tutt’altro che incoraggianti per la Cavese.

L’ultimo incrocio in campionato tra Cavese e Palermo risale al lontano 6 marzo del 1988. In quell’occasione la formazione rosanero di Pino Caramanno, promossa in C1 al termine della stagione, pareggiò al Lamberti chiudendo il match sul punteggio di 1-1. A rompere gli indugi furono proprio i siciliani con la rete di Claudio Casale. Ad evitare la sconfitta alla Cavese guidata da Pietro Fontana fu il gol messo a segno da Luciano Carafa. In quella stessa stagione, la compagine campana e quella siciliana si ritrovarono una difronte all’altra anche in occasione degli ottavi di finale di Coppa Italia. A strappare un pass per la fase successiva dell’ambita competizione furono i rosanero con un gol realizzato da Perfetto nei minuti finali. Successo che arrivò dopo che la Cavese si divorò la rete del vantaggio su calcio di rigore fallito da capitan Pidone.

Il primo Cavese-Palermo si disputò il 14 marzo 1982 al ‘Comunale’ di corso Mazzini. In quella giornata furono gli aquilotti a dettare legge in campo, sfiorando la via del successo. Solo le innumerevoli parate di Cesidio Oddi, estremo difensore approdato poi a Cava de’ Tirreni nella stagione successiva, ed un incomprensibile errore sotto porta del difensore Sasso riuscirono a negare la vittoria ai metelliani. Mentre il match più discusso fu senza dubbio quello che si giocò un anno dopo. La gara si chiuse sul punteggio di 1-1, ma tra grandi e furiose polemiche. A finire sul banco degli imputati furono l’arbitro Pirandola di Lecce, scomparso due anni fa, e il suo collaboratore Mulas di Ostia che annullarono il gol vittoria blufoncé arrivato nel finale a firma di Bartolomeo Di Michele. Questo dopo averlo precedentemente convalidato. Oggetto di grandi discussioni fu anche la gara che si disputò nella stagione 1983/1984. Quel confronto terminò sempre sull’1-1, con i gol di De Stefanis e Amodio. A far divampare quella gara furono le ben 3 espulsioni. Due per i blufoncé (Pidone e Vagheggi) e una per i rosanero (Venturi).

 

Nunzio Marrazzo